“CARDIOFACTORY” UN INVITO ALLA PREVENZIONE DELLA SALUTE CARDIOVASCOLARE

23 Nov 2011  
A cura di Severina Cantaroni

Sensibilizzare tutti a conoscere il proprio cuore e a prendersene cura con comportamenti “virtuosi”. E’ questo l’obiettivo di "CardioFactory", un’iniziativa promossa da Iveco e AstraZeneca, in collaborazione con le Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA), per conoscere il livello di rischio cardiovascolare e per sapere come prevenirlo e ridurlo.
Dal 28 novembre al 2 dicembre, negli stabilimenti Iveco di Torino, Suzzara e Rortharis (FR) e nella sede AstraZeneca di Basiglio, gli Specialisti di ARCA effettueranno visite di controllo a tutti i dipendenti. Durante la visita un medico valuterà i fattori di rischio cardiovascolare, come la pressione arteriosa, il colesterolo, i trigliceridi, la glicemia e la circonferenza addominale. Nel caso in cui venga accertata una situazione di rischio, il paziente sarà sottoposto a esami più approfonditi.
L’iniziativa coinvolgerà i dipendenti di Iveco e di AstraZeneca che potranno sottoporsi, durante l’orario di lavoro e presso la propria sede, a una visita di controllo gratuita effettuata da un medico specialista. In totale saranno oltre 4.300 le persone coinvolte nell’iniziativa di prevenzione.

Il cuore, motore della salute
Il cuore è il motore della salute ed è sottoposto a un lavoro incessante: batte in media 70 volte al minuto, oltre 100mila volte ogni giorno, 3 miliardi di volte in settant'anni di vita. Ma non è una semplice pompa, bensì il fulcro di un sistema complesso e delicato, proprio come un moderno motore. Un aumento della pressione arteriosa, il sovrappeso e l’obesità, l’aumento dei trigliceridi e del colesterolo “cattivo” (il colesterolo LDL), l’abitudine al fumo e la sedentarietà possono mettere a rischio il suo funzionamento. Tutti questi fattori concorrono a determinare quello che gli specialisti chiamano il “rischio cardiovascolare globale”.
E il rischio di andare incontro a una malattia cardiocircolatoria è molto elevato. Le malattie del cuore e dell’apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di malattia e di morte nei paesi industrializzati e causano in Italia il 42% della mortalità totale.
Le cifre parlano chiaro: 200mila infarti del miocardio, poco meno di 200mila ictus cerebrali e 170mila scompensi cardiaci che provocano complessivamente più di 230mila decessi l'anno.
“Molti fattori di rischio per la salute cardiovascolare, purtroppo, non danno sintomi, ma possono essere individuati con opportuni esami”, spiega il Professor Francesco Romeo, FIC (Ordinario di Cardiologia Università degli Studi Roma TorVergata). “Misurare regolarmente la pressione arteriosa e prescrivere semplici esami per valutare, per esempio, i livelli di colesterolo nel nostro sangue o la glicemia, è un primo passo per contrastare il rischio che è rappresentato da: livelli di colesterolo, abitudine al fumo, diabete, ipertensione e obesità addominale. E’ importante conoscere le nostre condizioni di partenza per sapere su quali fattori di rischio dovremo, eventualmente, agire per mantenerci in salute. Come è importante ricordare che un fattore protettivo è rappresentato da un’attività fisica regolare, da una dieta che contempli frutta e verdura e da un moderato consumo di alcool (ad esempio un bicchiere di vino a pasto)”.
“Adottare comportamenti preventivi è lo strumento più efficace per contrastare le patologie cardiovascolari, uno strumento che dobbiamo imparare a usare”, commenta il Dottor Giovanni Battista Zito, (Presidente ARCA), “perché molti dei rischi per la salute del nostro cuore vengono proprio da abitudini, comportamenti e condizioni che noi stessi possiamo modificare”.
La salute del nostro cuore dipende, insomma, in buona parte da noi. Per questa ragione, conoscere tali rischi e sapere come evitarli è forse il mezzo più efficace per evitare di ammalarsi.