CRISI DI COPPIA? UN ‘RITOCCHINO’ TIRA SU IL MORALE
|
10 Ago 2010
|
A cura di Stefania Lupi |
C’è chi dirà che lo fa per tirarsi su il morale, per cambiare vita, crearsi nuovi stimoli. Piacersi di più e ritrovare fiducia in se stessa. Fatto sta che sono in aumento le donne che si concedono un ritocchino dopo la fine di una relazione. Con seno e lifting in primo piano. Piacersi, dunque, è solo il primo passo per poter riacquistare fiducia in se stesse.
Qualche numero?
In Italia nel 2007 le separazioni sono state 81.359 (+1,2% rispetto al 2006) e 50.669 i divorzi (+2,3%). E la tendenza sembra essere in continua crescita, tanto che il numero di divorzi è quasi raddoppiato dal 1995 a oggi. In media la chiusura di un rapporto arriva dopo circa un decennio passato sempre al fianco della stessa persona.
“La voglia di voltare pagina, o semplicemente la voglia di sentirsi nuovamente attraenti sembrano essere i motivi principali per cui ci si rivolge al chirurgo estetico”, afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, socio dell’European academy of facial plastic surgery (Eafps).
Al di là delle motivazioni, comunque, un dato è certo: “Sono sempre di più le donne tra i 35 e i 45 che decidono per il ritocco dopo la fine del matrimonio”, continua Gennai. “Passato un primo periodo di disorientamento, la donna riprende in mano la propria vita e decide di farlo pensando un po’ a se stessa. Spesso i figli sono già adolescenti o maggiorenni e quindi c’è anche più voglia e tempo per curarsi. Di solito, già dopo 6-12 mesi dalla conclusione della storia».
La richiesta principale delle quarantenni neo-divorziate è quella di un nuovo décolleté o di una rinfrescata al viso: «Il loro obiettivo è piacersi di più e per farlo riscoprono la propria femminilità, quindi decidono di darsi una ritoccata al seno, cadente o rilassato per l’età o in seguito a gravidanze e allattamento”, prosegue Gennai. “Chiedono di poter sfoggiare abiti scollati senza timori: sono richiesti sia interventi chirurgici sia di medicina estetica, grazie al macrolane, un intervento che rimodella le parti del corpo più soggette a “cedimenti” (seno, glutei, polpacci, interno braccia, ecc) senza il ricorso alla chirurgia, regalando un effetto lifting di lunga durata”.
Macrolane è realizzato tramite piccole iniezioni non dolorose di un acido ialuronico di origine non animale prodotto con una tecnologia che consente di ottenere un gel biocompatibile (gel NASHATM).
Molto gettonati sono anche i classici “ritocchini”, in particolare lifting, lipofilling (che prevede l’estrazione di tessuto adiposo con sottilissime cannule. Il grasso viene poi “centrifugato” delicatamente per estrarre le cellule adipose e staminali. Quindi con cannule ancor più sottili si va ad iniettare profondamente nella zona interessata) e medicina estetica.
“La richiesta è per ringiovanire il volto, soprattutto se mini-invasivi. Miglioramenti, ma, senza mai stravolgere i propri lineamenti. Si tratta di donne equilibrate, che si piacciono, e chiedono al chirurgo solo di ridonare al viso freschezza nel modo più armonioso e naturale possibile”.


