DIABETE: UN “ANGELO CUSTODE” HI-TECH ELIMINA IL RISCHIO DI CRISI

19 Feb 2010  
A cura di Severina Cantaroni

Grande come un cellulare, leggero come un lettore mp3, controlla automaticamente la glicemia 288 volte al giorno, 24 ore su 24, eliminando il rischio di crisi ipoglicemiche.
E’ il nuovo dispositivo che avvisa con un segnale acustico se gli zuccheri stanno calando troppo e sospende per due ore, senza l’intervento del paziente, l’infusione di insulina in caso di grave ipoglicemia. Un evento, questo, che provoca un terzo dei decessi e si verifica almeno una volta all’anno in 1 paziente su 10 dei 200.000 che soffrono di diabete di tipo 1.


Il microinfusore
Il dispositivo, di ultima generazione, per la prima volta mima le funzioni e le caratteristiche fondamentali del pancreas umano, ed è in grado di interrompere per due ore la somministrazione di insulina automaticamente se i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i livelli di guardia e il paziente non si accorge per tempo della potenziale situazione di rischio ipoglicemico.
E’ stato presentato a Roma nel corso dell'incontro “La tecnologia per il diabete” in cui si sono confrontate Istituzioni, Società Scientifiche e Associazioni di pazienti, per una comune riflessione sullo stato dell’arte e le prospettive future per un approccio tecnologicamente all’avanguardia per la cura del diabete in Italia.
Realizzato da Medtronic e approvato in oltre 50 Paesi tra cui l’Italia, dove è in uso da gennaio su oltre 100 pazienti, è già disponibile in più di 200 centri di rilievo per la diabetologia dell’adulto e del bambino.
Nei prossimi mesi, inoltre, saranno un migliaio gli italiani che potranno beneficiare della nuova tecnologia che rappresenta il sistema più vicino al pancreas artificiale.
“Si tratta di un ulteriore, importante passo avanti sulla strada verso il pancreas artificiale, ovvero verso un microinfusore completamente automatizzato che non richieda l'intervento del paziente”, commenta Giorgio Grassi, coordinatore del Gruppo di Studio Tecnologia e Diabete Società Italiana di Diabetologia (SID) - Associazione Medici Diabetologi (AMD) e diabetologo presso l'Ospedale Le Molinette di Torino. “La possibilità di sospendere automaticamente la somministrazione di insulina al bisogno, quando la persona con diabete non può agire per tempo, è un passo avanti fondamentale perché in molti casi non è facile percepire l'arrivo di una crisi ipoglicemica”.
Il nuovo strumento, come un “angelo custode”, è in grado di eseguire automaticamente questo controllo regalando notti più serene a grandi e piccini.
Dunque, una preziosa “sentinella” per evitare le gravi conseguenze di un'ipoglicemia non riconosciuta. In condizioni normali, il dispositivo misura in continuo il glucosio attraverso un sensore e il paziente, che legge il dato sul piccolo monitor del microinfusore, è in grado di programmarlo per iniettare la dose adeguata di insulina. Ma se la glicemia scende al di sotto di una certa soglia, predeterminata caso per caso, parte un allarme sonoro di avvertimento. Se l'allarme viene ignorato, il microinfusore blocca automaticamente la somministrazione di insulina, eliminando il rischio di crisi ipoglicemiche potenzialmente pericolose.

Come funziona
“Il controllo in continuo della glicemia è reso possibile da un piccolo sensore, grande come una moneta da due euro, che viene posto sull'addome del paziente e trasmette automaticamente al microinfusore il valore glicemico” precisa Valentino Cherubini, Coordinatore del Gruppo di Studio di Diabetologia della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) e pediatra diabetologo all'Ospedale Salesi di Ancona. “Il sistema è in grado di registrare le misurazioni della glicemia 288 volte al giorno 24 ore su 24 e può essere sostituito anche dallo stesso paziente ogni tre giorni. I dati sono visualizzabili sul monitor del microinfusore di insulina dove il paziente legge i valori della glicemia in tempo reale e dispone di grafici elaborati con il trend glicemico. Il controllo continuo della glicemia non consente solo la prevenzione del rischio di gravi ipoglicemie ma permette un miglior controllo glicemico e riduce anche le complicanze associate al diabete che si traduce in una migliore qualità di vita e in un aumento della aspettativa della stessa”.

Prezioso per i bambini
“La capacità di sospensione automatica dell'insulina rende unico il nuovo strumento, ponendolo fra le opzioni più indicate per il trattamento del diabete di tipo 1 soprattutto nei bambini”, osserva Sonia Toni, responsabile del Centro Regionale di Riferimento Diabete in Età Evolutiva all'ospedale Meyer di Firenze. “In età pediatrica l'ipoglicemia è l'effetto collaterale più temibile della terapia insulinica, anche perché i più piccoli sono molto esposti al rischio: hanno infatti un introito calorico e un'attività fisica spesso imprevedibili, in più il tentativo di ottimizzare il controllo metabolico può portare di per sé a situazioni in cui il glucosio nel sangue scende troppo. Indossare uno strumento in grado di gestire il problema automaticamente significa regalare tranquillità a questi piccoli e ai loro genitori, perché un’eventuale crisi sarà evitata anche se il bimbo si trova a scuola o con gli amichetti, lontano dal controllo di un adulto esperto”.

L'ipoglicemia
E’ una delle complicanze più frequenti del diabete trattato con terapia insulinica: in grado lieve si presenta in media ogni due settimane ma, nell'arco di un anno, una persona con diabete su dieci è costretta a ricorrere una o più volte con urgenza alle cure del pronto soccorso o del medico per superare crisi ipoglicemiche gravi.
Se non trattata, infatti, l'ipoglicemia grave può portare alla perdita di coscienza, convulsioni, coma e perfino alla morte (si stima che circa un terzo dei decessi correlati al diabete sia da imputare proprio a crisi ipoglicemiche).
Purtroppo in un caso su tre il problema si presenta durante il sonno e il paziente, non rendendosi conto di ciò che sta accadendo, non può intervenire per impedire che la crisi si aggravi. Inoltre, anche nei casi in cui l'ipoglicemia si manifesta da svegli, spesso il diabetico non ha alcun segno premonitore (come tremore o sudorazione eccessiva). La paura delle ipoglicemie gravi spinge gli stessi genitori a svegliare il proprio figlio almeno due volte ogni notte per misurare la glicemia pungendo il dito del piccolo addormentato.

In allegato il file in PDF "COME FUNZIONA IL DISPOSITIVO"