ECCO I NUOVI MISURATORI DI GLICEMIA!

07 Nov 2011  
A cura di Severina Cantaroni

In una riunione di lavoro. All’università. Allo stadio. In un gioioso pomeriggio insieme ai figli o ai nipoti. In ogni momento della giornata il paziente con diabete (una patologia che in Italia interessa almeno tre milioni di persone) si trova di fronte alla necessità di tenere sotto controllo i propri valori di glucosio nel sangue. Ecco perché diventa importante migliorare la qualità di vita delle persone con diabete e aiutarle a essere più libere.
E, allora, l’arrivo sul mercato di nuovi misuratori di glicemia non può che essere vissuto come una buona notizia. Misuratori che consentono di prendersi cura della patologia in modo ancor più sereno e consapevole, basandosi sul presupposto che il diabete non è una limitazione alla vita di nessuno, neanche delle persone più attive. Per chi soffre, infatti, di questa malattia cronica, che oggi può essere controllata, una qualità di vita del tutto simile a quella delle altre persone è ormai irrinunciabile.

Per questo motivo l’azienda farmaceutica Sanofi presenta una nuova linea di misuratori di glicemia (glucometri Bgstar - Ibgstar) per una migliore qualità di vita delle persone che seguono un trattamento con insulina (circa un milione in Italia) e che sempre più spesso si devono confrontare con la gestione del dato glicemico e della comunicazione con il medico curante.
La tecnologia, quindi, può essere di grande aiuto per una miglior gestione del diabete, patologia che, nelle sue diverse forme (il diabete di Tipo 1, più raro, colpisce soprattutto bambini e adolescenti mentre quello di Tipo 2 si sviluppa soprattutto negli adulti ed è correlato al sovrappeso) interessa almeno tre milioni di italiani, senza ovviamente considerare i molti che non sanno di avere la malattia (più o meno un altro milione di individui).
Una patologia sempre più diffusa, che quasi mai dà sintomi ed è spesso scoperta per caso, e della quale vanno considerati soprattutto i danni che può arrecare ad altri organi, come cuore, rene e cervello, perché il diabete danneggia i vasi sanguigni. In Italia ogni anno circa 75.000 persone con diabete subiscono un infarto, quasi 20.000 vanno incontro rispettivamente a un ictus o a insufficienza renale cronica, per 5000 occorre procedere all’amputazione della gamba.

Per ulteriori informazioni è online il sito www.bgstar.it.