EIACULAZIONE PRECOCE: GLI ‘EPDAYS’ TI AIUTANO A RISOLVERLA

05 Nov 2009  
A cura di Stefania Lupi

Visite gratuite e una consulenza specialistica per parlare e affrontare nel modo giusto l’eiaculazione precoce, il disturbo sessuale più frequente nell’uomo che si accompagna fin troppo spesso a frustrazione, ansia e compromissione della qualità di vita.
Gli EPDAYS si svolgeranno dal 25 al 27 novembre e vedranno coinvolti 500 Medici Specialisti di oltre 260 Centri, che visiteranno su appuntamento chi soffre o pensa di soffrire di eiaculazione precoce (EP).

L’iniziativa è organizzata dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) e dalla la Società Italiana di Urologia (SIU).
Per prenotare, basta telefonare al numero verde dedicato (800.93.33.18) o andare su www.eiaculazioneprecocestop.it, per trovare il Centro più vicino.

E’ importante saperne di più
“Chi soffre del problema lo conosce poco e non sa delle sue cause fisico/organiche, ritenendolo invece solo un problema psicologico”, spiega il Professor Vincenzo Gentile, Presidente della SIA. “Quindi, è necessario che gli uomini (e le loro partner) inizino a parlarne col medico, senza imbarazzo, per poterlo risolvere. E tre giorni di viste gratuite, le prime in Italia, possono aiutare a raggiungere questo obiettivo”.
Che l’EP sia un fenomeno diffuso lo confermano i risultati dell’indagine GfK Eurisko, realizzata su un campione rappresentativo di 3.000 persone (ambosessi, di età compresa tra 18 e 55 anni).
“Dalla ricerca”, commenta il Professor A. C. Bosio, Vicepresidente GfK Eurisko e curatore della ricerca, “emerge che l’EP è un fenomeno che interessa, nel nostro Paese, il 22,3% degli italiani, ossia circa 3 milioni e mezzo di maschi”.
In generale, però, pochi riconoscono l’EP come un preciso disturbo della sessualità (solo il 28%) e più della metà degli intervistati (il 52%) ritiene di saperne poco. Per quanto riguarda le cause, il 92% degli uomini con EP ritiene erroneamente che sia un problema in cui i fattori psicologici giocano un ruolo fondamentale. Mentre solo l’8% limita l’origine dell’EP a cause di natura strettamente fisica.
“In realtà, l’EP è una condizione medica e non solo psicologica”, sottolinea il Professor Vincenzo Mirone, Segretario Generale della SIU. “Ha, infatti, cause fisiche ed organiche, da trattare dal punto di vista medico”.

Gli studi
Studi recenti hanno dimostrato che è la serotonina, a controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile: un aumento dei livelli di questo neurotrasmettitore, nel sistema nervoso centrale svolge un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola. Al contrario, quindi, l’eiaculazione precoce risulta associata a una ridotta concentrazione di serotonina.
L’eiaculazione precoce è anche un problema di controllo e poi di ridotto tempo eiaculatorio. E proprio la perdita o l’assenza di controllo può esercitare un’influenza negativa sull’uomo ma anche sulla sua partner, compromettendo la qualità di vita.
Il 32% degli uomini con EP avverte, infatti, un senso di frustrazione dalla propria esperienza sessuale, il 24% si sente umiliato e il 16% va in ansia. Lo stesso vale per le partner: ben il 42% si sente frustrata mentre il 27% avverte sentimenti di ansia.
Gli uomini con EP, inoltre, sono meno soddisfatti della loro qualità di vita in generale e sessuale in particolare rispetto a quelli che non avvertono “il problema”.
Non va meglio per le donne partner degli uomini con EP, meno soddisfatte della loro qualità di vita complessiva e sessuale rispetto alle altre donne.

Il nuovo farmaco
Quanto ai rimedi, fino a poco tempo fa non erano disponibili terapie farmacologiche, ma da luglio, anche in Italia, è disponibile (solo su prescrizione medica) il primo farmaco approvato per il trattamento al bisogno dell’eiaculazione precoce, a base di dapoxetina, che aumenta la produzione di serotonina.
Il farmaco, va assunto con un bicchiere d’acqua da 1 a 3 ore prima del rapporto sessuale (ma non più di una volta nelle 24 ore).