FATTORI DI CRESCITA PIASTRINICI: PER UNA PELLE TONICA, COMPATTA E LUMINOSA
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17 Mar 2011
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A cura di Stefania Lupi |
Hanno cominciato a farsi strada come innovazione nel mondo del trattamenti antiaging. Sono i fattori di crescita piastrinici, ovvero iniezioni cutanee del proprio stesso plasma laddove è necessario riempire i segni del tempo.
“Un campione di sangue prelevato dal paziente”, spiega Pierluigi Amata, Direttore del Centro di chirurgia e medicina estetica BioScultura, “viene centrifugato così da isolare il plasma ricco in piastrine. Il concentrato ottenuto viene quindi arricchito con un particolare attivatore e subito iniettato nella cute. Si innesca dunque un naturale processo di rigenerazione dei tessuti: profonda idratazione e nutrimento sono seguiti da un’azione di stimolazione che porta alla vera e propria formazione di nuove strutture dermiche”.
La tecnica, già ampiamente collaudata in medicina nell’ambito delle patologie traumatiche-infiammatorie dei tendini e dell’apparato osseo e muscolare, ha dato risultati sorprendenti: dopo 15 giorni la pelle risulta tonica, compatta e luminosa.
“Per ottenere risultati apprezzabili sono sufficienti da una a 5 sedute distanziate nel tempo a seconda del singolo caso clinico”, precisa Amata. “Non solo è un intervento sicuro e naturale ma può essere associato ad altre terapie di filler, come l’acido ialuronico e il lipofilling ma senza dosi massicce”.
Utilizzati su viso, collo, decolletè e corpo i fattori di crescita ridonano elasticità e compattezza alla zona “occhi” (palpebre e contorno), alla zona naso-geniena, ai glutei e, in generale, alle parti del corpo più soggette a rilassamento come l’interno di braccia, cosce e ginocchio.
La loro efficacia, inoltre, è stata dimostrata nel trattamento delle depressioni post-traumatiche e delle antiestetiche cicatrici.
Un’unica raccomandazione: chi si vuole sottoporre a questa terapia anti-aging, già ampiamente collaudata in medicina nell’ambito delle patologie traumatiche-infiammatorie dei tendini e dell’apparato osseo e muscolare, deve scegliere accuratamente la struttura cui affidarsi. Sono pochi, infatti, in Italia i centri attualmente autorizzati all’utilizzo dei fattori di crescita piastrinici. “Trattandosi di manipolazione del sangue”, afferma il dottor Amata, “la nostra giurisprudenza pone seri limiti a riguardo, abilitando solo le strutture che presentano i requisiti previsti dalla legge”.



