FUMO E ALCOL AUMENTANO IL RISCHIO DI TUMORI

06 Gen 2012  
A cura di Stefania Lupi

L’ennesima conferma, di un binomio assolutamente negativo per la salute, ci è giunta dal 14esino Congresso EASM, European Society for Sexual Medicine, tenutosi a Milano lo scorso dicembre.
Sottolinea la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano, come si debba oggi parlare di “inquinamento comportamentale” per indicare l’aumento di patologie da fattori dannosi per l’organismo correlati ad alterazioni degli stili di vita e del comportamento. Alcuni tipi di tumore come mammella, collo dell’utero, vescica e polmone sono patologie in aumento nelle donne, con fattori di rischio che aumentano a partire dall’età adolescenziale, proprio a causa di stili di vita inadeguati.
Molti sono i comportamenti errati dei giovani: il bere, il fumare, il mangiare in modo poco sano e/o eccessivo che non aumentano solo il rischio di gravidanze indesiderate, di malattie sessualmente trasmesse e di infertilità/sterilità, ma soprattutto il rischio di tumori.

Prima causa, dunque, il fumo
“E’ sempre più precoce l’età di inizio e in forte aumento tra le ragazze”, precisa Gaziottin. “Il fumo non si limita ad accrescere il rischio di tumori al polmone, ma il rischio oncologico generale con tre vulnerabilità specifiche: il cancro del collo dell’utero (perché il fumo potenzia l’azione oncogena dei Papillomavirus), della mammella, della vescica. Il fumo tende anche ad azzerare la capacità dell'organismo di rigettare ed eliminare il Papillomavirus una volta che è entrato, la cosiddetta "clearance" del virus. Tuttavia, gli effetti più negativi della nicotina si esercitano a livello vascolare: nel 41% degli uomini infatti il fumo è il più forte fattore predittivo di difficoltà di erezione da danno vascolare e/o di eiaculazione precoce”.

Seconda causa, l’alcol
Specie in età molto giovane, questo provoca un aumento della promiscuità, una riduzione della probabilità di avere rapporti sicuri (utilizzo del profilattico) e un aumento del rischio di esporsi maggiormente alle violenze e di contrarre il Papilloma virus, con aumento della vulnerabilità oncologica del cavo orale e della testa, dell’area genitale e anale.
Recenti indagini epidemiologiche indicano che l’assumere da 3 a 6 unità alcoliche alla settimana aumenta il rischio di tumori alla mammella del 15%. Il bere due bicchieri di vino al giorno (o due unità alcoliche) aumenta il rischio relativo del 75% rispetto al rischio basale che ogni donna ha e che è del 10% (=1 su 10 avrà un tumore alla mammella senza aver assunto alcun ormone nella sua vita).

Infine, il cibo…
La qualità e quantità di cibo sono fattori fondamentali che aumentano nettamente il livello di molecole infiammatorie e la vulnerabilità ai tumori, come quello al seno, all’utero e al colon, e alle malattie cardiovascolari, in caso di sovrappeso od obesità.
In tutto questo, un obiettivo primario per contrastare l’inquinamento comportamentale che potenzia il rischio oncologico a partire dall’adolescenza è il ruolo svolto dai genitori, dagli insegnanti, dai medici e dai media, ruolo preventivo che è essenziale specialmente in questa fascia di età giovanile.