IN ARRIVO UNA SOMMINISTRAZIONE TRANSDERMICA DEI FARMACI MAI IMMAGINATA PRIMA

24 Lug 2011  
A cura di Severina Cantaroni

Somministrare in maniera indolore i farmaci. Con questo intento Zcube Srl (research venture della società farmaceutica italiana Zambon) e il California Institute of Technology (Caltech) diretto dal Professor Mory Gharib, hanno siglato un accordo esclusivo di ricerca per sviluppare e commercializzare patch cutanei per la somministrazione di farmaci che incorporano nanotubi di carbonio.
I nuovi patch cutanei sono stati ideati attraverso un’innovativa tecnica, concepita da Gharib, che incorpora parzialmente i nanotubi nei materiali flessibili in cui vengono sviluppati. Questo sistema permette a un’estremità di ciascun nanotubo di ancorarsi al patch e all’altra di fuoriuscirne per trasmettere il farmaco alla pelle. Una soluzione che consente l’ancoraggio e l’allineamento dei nanotubi, colma ampiamente una precedente lacuna tecnologica e potrà offrire in futuro nuove metodologie di somministrazione di farmaci. Secondo i ricercatori, infatti, questo nuovo approccio tecnologico permetterà ai nanotubi terapeutici di essere impiegati in numerose applicazioni mediche con evidenti benefici per i pazienti.

I nuovi patch, in particolare, sono indolori: il diametro dei nanoaghi costituiti da nanotubi è infatti troppo piccolo per essere rilevato dalle terminazioni nervose della pelle. Inoltre i farmaci potranno essere somministrati più efficacemente attraverso gli strati più densi della cute rispetto agli attuali microaghi o alle tecnologie tradizionali poiché l’insieme dei nanotubi nei patch cutanei può essere progettato in maniera ottimale. Questo nuovo sistema consentirà quindi una somministrazione dei farmaci attraverso la pelle più rapida, efficace e del tutto indolore.
“Questa tecnologia innovativa basata su nanoaghi rivoluzionerà la somministrazione transdermica dei farmaci", afferma Lorenzo Pradella, General Manager di Zcube. “Le eccezionali proprietà di questi dispositivi, la resistenza meccanica, la conduttività elettrica e termica, l’inerzia chimica e la tolleranza cutanea verso gli stessi, lasciano intravedere possibilità di somministrazione transdermica dei farmaci mai immaginate prima”.
“Si tratta di una nuova applicazione medica della tecnologia dei nanotubi di carbonio molto promettente, potenzialmente in grado di somministrare i farmaci in maniera indolore e maggiormente efficace rispetto alle attuali tecnologie”, afferma Gharib. “Confidiamo che la nostra collaborazione possa apportare grandi vantaggi medici a milioni di pazienti in tutto il mondo”.
I nuovi patch saranno sul mercato tra 3-5 anni, a seconda dell’applicazione terapeutica.