INFLUENZA: IL PICCO DURANTE LE VACANZE DI NATALE…

12 Dic 2011  
A cura di Stefania Lupi

Secondo le previsioni, ad ammalarsi di influenza saranno tra i 2 e i 4 milioni di italiani. Calcolando che il picco è previsto proprio durante le vacanze di Natale, restano ancora circa 15 giorni per vaccinare gli 8 milioni di persone a rischio che ancora sono scoperte.
“L'obiettivo, come sempre, è raggiungere almeno il 75% della popolazione fragile”, spiega il professor Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università Statale di Milano. “Ovvero, malati cronici, anziani, bambini sui quali anche un virus debole può avere conseguenze pesanti. Il consiglio e' ricorrere comunque all'immunizzazione, fino a fine dicembre, termine ultimo indicato dal ministero della Salute''.
Va precisato, poi, “che il fatto di essersi già vaccinati lo scorso anno, non garantisce di essere 'al riparo' dai virus influenzali di questa stagione”, chiarisce Pregliasco. ''Il periodo di immunizzazione, infatti, ha una durata limitata e dunque la vaccinazione va ripetuta anche quest'anno”.
Il vaccino, inoltre, ha bisogno di un paio di settimane per entrare “in azione”. La protezione antinfluenzale, poi, dura 6-8 mesi e l’efficacia è di circa l’80-90%. “Questo dipende da vari fattori (età, la risposta immunitaria dell’organismo), ma soprattutto dalla somiglianza fra i virus inclusi nel vaccino e quelli che realmente circolano durante la stagione influenzale”, conclude Pregliasco. “Quindi, anche chi si è vaccinato può contrarre l’influenza, ma in forma più leggera”.

L'influenza 2011/2012
Sarà molto simile a quella della scorsa stagione. ''Il ceppo isolato a Genova è H3N2 ma ci aspettiamo che la maggior parte sarà H1N1, come 12 mesi fa”, aggiunge Pregliasco, “e particolarmente a rischio saranno i bambini”.
Per proteggersi, oltre al vaccino, è importante seguire alcuni consigli pratici, misure elementari di igiene, come lavarsi spesso le mani ed evitare di tossire e starnutire vicino ad altre persone. Se ci si ammala bisogna stare in casa e a letto e assumere farmaci contro febbre, tosse e mal di gola (antipiretici e antinfiammatori). Se dopo qualche giorno la situazione non migliora, è meglio chiamare il medico, evitando di assumere farmaci da soli, specie gli antibiotici, che servono solo in caso di infezione batterica associata all’influenza che, invece, è provocata da virus, contro i quali gli antibiotici non hanno effetto.

In commercio da qualche anno ci sono anche altri farmaci, come gli inibitori della neuroaminidasi, che riducono di un paio di giorni l’influenza, ma funzionano solo se presi nelle prime fasi della malattia (entro 36-48 ore dall’inizio dei sintomi).
E’ utile anche consumare molta frutta e verdura, specie i cibi ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavoli, peperoni….), che aiutano il sistema immunitario a combattere l’infezione, e bere molto. Acqua, bevande calde (tè, tisane, camomilla) aiutano a rilassare la muscolatura delle vie aeree e a espellere il muco che si forma nelle vie respiratorie.