Nicotina contro deficit neurologici? Certo ma.....
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15 Gen 2012
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A cura di Professor Umberto Tirelli, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano |
E’ noto da tempo che la nicotina agisce favorevolmente nei pazienti con deficit neurologici, quali perdita della memoria e sintomatologia simile all’Alzheimer e al Parkinson, attraverso studi fatti con cerotti transdermici o per bocca.
Che la nicotina sia in grado di espandere le capacità della cosiddetta ‘memoria di lavoro’ o working memory, lo afferma anche l’ultimo studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate, che riporta la nicotina come efficace sulla memoria prendendo in esame un gruppo di non-fumatori e uno di giovani fumatori.
Quello che però va ribadito è che la nicotina esiste anche e soprattutto con preparazioni attraverso la pelle (cerotti) o per bocca e non necessariamente attraverso il fumo. Pertanto, se il fumo di tabacco avesse dei benefici sulla memoria grazie alla nicotina contenuta nell’inalazione, va ben ricordato che i danni dovuti alle sostanze cancerogene che derivano dalla combustione del tabacco rimangono inalterati e sono alla base di tumori e malattie cardiovascolari ben riconosciute. In altre parole, se la nicotina ha dei benefici, la si può utilizzare senza fumarla attraverso cerotti o compresse.
Prof.Umberto Tirelli
Direttore Dipartimento di Oncologia Medica
Primario Divisione di Oncologia Medica
Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN)
www.umbertotirelli.it



