“PELLE DI DONNA. IDENTITÀ E BELLEZZA TRA ARTE E SCIENZA”

25 Gen 2012  
A cura di Stefania Lupi

Un progetto unico, per la prima volta in Italia una mostra d’arte che indaga qualità e misteri dell’organo più esteso e visibile del corpo umano: la pelle.
“PELLE DI DONNA. Identità e bellezza tra arte e scienza”, la mostra esposta alla Triennale di Milano dal 24 gennaio al 19 febbraio 2012, nasce da un progetto della Fondazione Antonio Mazzotta, da anni protagonista nel mondo dell’arte, e di Boots Laboratories, marchio-icona del benessere in Gran Bretagna.
La rassegna, curata da Pietro Bellasi e Martina Mazzotta, offre una ricca selezione di opere d’arte - moderna e contemporanea - documenti, oggetti d’epoca e accompagna il visitatore in un percorso esplorativo affascinante; che si conclude in un vero e proprio laboratorio scientifico.
Ampio spazio è dato agli artisti che utilizzano i linguaggi più diversi, dalla pittura alla scultura e all’installazione, dal concettuale alle nuove tecnologie, dalla fotografia ai video, al cinema sperimentale, fino agli interventi site specific. In mostra spiccano lavori di grandissime dimensioni e si ammirano opere inedite, alcune delle quali create appositamente per l’occasione.
Tra gli artisti in mostra: Gillo Dorfles, Marcel Duchamp, Henri de Toulouse-Lautrec, Andy Warhol, Tom Wesselmann.
L’esposizione è strutturata in un percorso di sei sezioni che affrontano con criterio transdisciplinare il tema della pelle, della bellezza e dell’identità femminile con la presenza di interventi di arte contemporanea. Introduce la visita un gioco di corrispondenze tra macro e microcosmo, tra immagini della superficie di astri e pianeti e immagini dell’epidermide vista al microscopio.
La prima sezione è intitolata La scoperta della pelle e presenta le rarissime cere settecentesche della scultrice e anatomista Anna Morandi, “Volto di donna” e “Mani sensibili”, le straordinarie miniature delle farmacie antiche di Ettore Sobrero, primi luoghi deputati anche alla cura della pelle.
In linea con questo approccio, il percorso prosegue con il Paradiso dell’igiene messo in contrapposizione all’Inferno della pudicizia: l’esplosione del concetto di “igiene” nella modernità viene illustrato da sale da bagno e “marchingegni d’igiene” di ieri e di oggi, provenienti da musei aziendali e collezionisti. Si accompagnano opere di Sam Shaw, Mel Ramos e John Kacere.
Il “tunnel di mostri”, video realizzato in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano, presenta un montaggio di sequenze di film dove la pelle è protagonista nelle sue modificazioni terrificanti.
La sezione successiva, cuore della mostra, dal titolo il Volto della bellezza, il ruolo della pelle, illustra la storia della cosmetica, dall’antichità ai nostri giorni con opere che esaltano il mutare del concetto di bello nel tempo e le differenti modalità di interpretarlo.
Da una visione di bellezza classica del gesso di Canova e delle donne rappresentate da Alfons Mucha nel grande paravento dal titolo “Le quattro Stagioni”, in perfetto stile Art Nouveau, si viene catapultati in visioni metaforiche, oniriche che si concretizzano nei ritratti del pittore francese Odilon Redon, di Alberto Martini e di Adriana Bisi Fabbri.
In questo lungo soffermarsi sull’identità femminile, ampio spazio viene dedicato alla pelle in sé, per sottolinearne le peculiarità nelle sue diverse declinazioni. La mostra offre alcuni esempi significativi come gli incarnati e la bellezza algida delle donne-icone immortalate da Man Ray, del quale la rassegna vanta uno straordinario e selezionato gruppo di fotografie in bianco e nero databili dagli anni Venti agli anni Quaranta, tra cui “Noire et blanche” (1926), “Natasha” (1931) e i ritratti di “Juliet” (1945) per arrivare alla epidermide e alla bellezza iconica di “Marilyn” (1967) e “Ladies and Gentlemen” di Andy Warhol, nonché alla preziosa “Maquette for Monica in the Bedroom” di Tom Wesselmann (1986).
Tra le testimonianze più recenti, spiccano le opere di Giuliana Cunéaz, con l’imponente installazione “Corpus in Fabula” (1996) alta 230 cm, e i lavori di Robert Gligorov, Abel Herrero, Andreas Serrano, Yoshie Nishikawa.
Non mancano riferimenti all’ambito letterario, come l’opera inedita di Luigi Maio “La crema di Azazello” (da “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov), realizzata per l’occasione.

Metamorfosi di pelle di donna è invece una suggestiva installazione luminosa realizzata ad hoc per la mostra che presenta la trasformazione dell’immagine di una stessa donna truccata e acconciata a seconda dello “stile” dell’epoca (dagli anni Venti fino al Duemila).
Si procede con un approccio più contemporaneo che analizza il binomio Pelle e identità grazie al contributo del Museo del Tatuaggio di Milano, con particolare attenzione al tatuaggio femminile, inteso come complemento all’identità della persona, in diversi contesti ed epoche storiche, cui si aggiunge una selezione di straordinarie fotografie di Lazhar Mansouri.

A conclusione del percorso il visitatore giunge in un laboratorio scientifico interattivo e in una stanza polisensoriale. Qui è possibile ammirare opere di Bruno Munari, Karl Prantl, Pietro Pirelli e Giuseppe Penone, nonché il “Manifesto del Tattilismo” di Filippo Tommaso Marinetti, oltre a importanti oggetti provenienti dall’Istituto dei ciechi di Milano e dal Museo tattile Anteros di Bologna.
Infine, ogni donna può lasciare la propria impronta “mettendoci la faccia”, attraverso lo scatto di un’istantanea del volto che andrà a far parte di un’installazione a parete.


Nei 4 week-end di apertura della mostra (28-29 gennaio, 3-4, 11-12 e 18-19 febbraio) e a San Valentino quest’area diventa ancora più viva grazie allo Skin Lab di Boots Laboratories con la presenza di specialisti cosmetologi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma pronti a fornire i migliori consigli sulla cura della pelle con l’ausilio di avanzati strumenti di test e diagnosi.
Tavole, manoscritti, foto d’epoca, oggetti curiosi, alambicchi e prodotti per la cura di sé – molti provenienti dall’Archivio storico Boots di Nottingham – fanno da cornice alla ricca selezione di opere d’arte in mostra.

PELLE DI DONNA. Identità e bellezza tra arte e scienza
dal 24 gennaio al 19 febbraio 2012
Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, 20121 Milano - www.triennale.it

Catalogo "Pelle di Donna" a cura di Edizioni Gabriele Mazzotta
www.mazzotta.it - www.pelledidonna.boots-laboratories.it

Orari di apertura: martedì-domenica 10.30-20.30; giovedì-venerdì 10.30-23.00
Ingresso libero