PSORIASI, ARRIVA IL “PROGETTO LOMBARDIA”
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25 Mag 2010
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A cura di Stefania Lupi |
Assicurare il miglior sostegno possibile ai malati di psoriasi. E’ questo l’obiettivo del Progetto Lombardia Psoriasi, l’alleanza fra le principali strutture ospedaliere e i centri specializzati della Regione lombarda.
Il progetto, patrocinato dalla Regione e presentato nel corso di un incontro organizzato dal Professor Gianfranco Altomare, Ordinario di Dermatologia all’Università di Milano e Responsabile della Dermatologia dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, prevede la creazione di un network di centri specializzati nella cura di questa patologia, tra i diversi specialisti che fanno capo a più strutture del territorio lombardo e i medici di base, con lo scopo di favorire l’accesso ai servizi socio-sanitari da parte dei malati di psoriasi in Lombardia e di migliorare e agevolare l’iter che porta alla diagnosi e alla cura della malattia.
Tale processo informatizzato consentirà di agevolare lo scambio di informazioni e di
condividere in rete le schede dei pazienti per assicurare loro uniformità sia dei trattamenti che delle cure farmacologiche in qualsiasi struttura appartenente al network si rechino.
L’adozione di protocolli farmacologici concordati e di terapie standardizzate e approvate in tutte le strutture del Progetto Lombardia Psoriasi, garantiranno, attraverso l’intermediazione del medico di base e di un call center dedicato (risponde al numero verde 800.123.996, attivo dalle 8,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00), puntualità e continuità nei trattamenti, oltre che l’accesso immediato alle strutture sanitarie Psocare più vicine.
Il territorio lombardo coperto dal servizio interessa al momento i capoluoghi e le province di Milano, Brescia, Lecco e Varese e, entro la fine di quest’anno, il Progetto Lombardia Psoriasi sarà attivo in tutta la Lombardia.
“In pratica, questa iniziativa si affianca al progetto PSOCARE, una rete di centri dermatologici universitari e ospedalieri per la sorveglianza epidemiologica dei trattamenti sistemici biologici, nato per migliorare l’assistenza alle persone che soffrono di psoriasi e deputati alla prescrizione dei farmaci biologici, secondo regole definite a livello nazionale e regionale”, spiega il Professor Gianfranco Altomare, responsabile del Progetto Lombardia Psoriasi insieme al Professor Piergiacomo Calzavara Pinton, Direttore della Divisione Dermatologia dell’azienda Spedali Civili di Brescia, e ideatore delle sue linee guida. “In particolare, il centro di ricerca e cura per la psoriasi dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, è stato uno dei primi in Italia a sperimentare i farmaci biologici nell’ambito del progetto Psocare che, nella sola Lombardia, coinvolge 1000 pazienti”.
LA MALATTIA
La psoriasi è una delle principali malattie croniche della pelle che colpisce oggi 130 milioni di persone (di cui 3 milioni solo in Italia), quasi il 4% della popolazione mondiale, di cui una percentuale tra il 10 e il 40% sviluppa anche artrite psoriasica (dati ADIPSO, Associazione per la difesa degli psoriasici, www.adipso.org).
La psoriasi, nelle sue forme dermatologica e artropatica, può avere, se trascurata, conseguenze importanti sulla percezione della propria immagine e sulle relazioni sociali delle persone che ne sono affette, dal momento che la componente artropatica può produrre danni irreversibili all’apparato scheletrico, incidendo gravemente sulla qualità di vita degli individui che ne sono affetti.
Psoriasi: malattia cronica della cute, è caratterizzata da periodiche riacutizzazioni associate alla comparsa di chiazze rosse, dai contorni ben definiti, ricoperte da squame di colore argenteo. Le manifestazioni più frequenti si evidenziano il più delle volte a livello di cuoio capelluto, volto, gomiti, ginocchia, palmi e piante delle mani e dei piedi.
Artrite psoriasica: è caratterizzata dalla presenza contemporanea di artrite e di chiazze psoriasiche. Nella maggioranza dei casi le lesioni psoriasiche precedono l’interessamento delle articolazioni e, solo raramente, si presentano prima del coinvolgimento cutaneo. Si manifesta con rigidità, gonfiore e dolore a livello delle articolazioni e del tessuto molle circostante, disabilità, rigidità mattutina e astenia. Tra gli altri sintomi ci possono essere alterazioni ungueali (fra cui lieve depressione della lamina ungueale - piccoli solchi puntiformi - o sollevamento dell’unghia), che colpiscono circa l’80% dei soggetti, arrossamento e dolore agli occhi, congiuntivite. I sintomi possono insorgere rapidamente oppure gradualmente.


