“SCUOLA E DIABETE”: INSIEME PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DELLA VITA DEL BAMBINO DIABETICO
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23 Set 2011
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A cura di Stefania Lupi |
Non solo gli adulti soffrono di diabete. Circa il 3% di bambini e adolescenti nel mondo sono colpiti da diabete di tipo 1, che si manifesta quando il sistema immunitario distrugge le cellule beta del pancreas che producono insulina. Il corpo, quindi, non produce insulina e ai bambini deve essere somministrata ogni giorno attraverso 4/5 piccole iniezioni sottocutanee oppure attraverso l’uso del microinfusore.
Nel nostro Paese, questa patologia interessa circa 20.000 bambini e ragazzi. La Sardegna, insieme alla Finlandia, ha l’incidenza della malattia più alta al mondo, ma anche nel resto d’Italia resta elevata. Si possono osservare variazioni anche significative, con tassi che oscillano da 6 a 20 nuovi casi per 100.000, per anno, nella fascia di età da 0 a 14 anni, nelle varie aree geografiche.
E il trend è in continuo aumento: +3,6% ogni anno in tutto il territorio nazionale, Sardegna compresa.
Poiché la scuola è parte integrante della vita dei bambini, rappresenta un momento importantissimo nel processo graduale di accettazione del diabete e di autonomizzazione da parte del piccolo. Purtroppo, non sempre svolge al meglio questo ruolo, sia sotto il profilo della crescita psicologica sia sotto quello dell’assistenza e della vigilanza.
Per questo motivo è nato il progetto “Scuola e Diabete” ideato dal Gruppo di Studio Diabetologia della SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) in collaborazione con Roche Diabetes Care per sostenere gli insegnanti delle scuole italiane nel delicato compito di supportare gli alunni affetti da diabete.
A questo scopo sono stati realizzati nuovi strumenti di aggiornamento e formazione: un sito web dedicato - www.scuolaediabete.it - e un CD ROM che contiene video informativi, linee guida in accordo a indicazioni ministeriali e schede pronte all’uso a disposizione di tutti coloro che sentono di poter e voler contribuire a una migliore qualità della vita del bambino con diabete.
Focus di questo progetto è stato quello di intercettare i bisogni informativi specifici delle diverse figure scolastiche (insegnanti, dirigenti, istruttori di educazione fisica e personale non docente) e di rispondervi in modo puntuale per aiutarle, in un clima di serenità e consapevolezza, a favorire la relazione del bambino con diabete con i compagni, l’ambiente che lo circonda e la patologia stessa.
“Le schede informative e le linee guida realizzate, in accordo con le indicazioni Ministeriali, sono state create partendo da riflessioni concrete che nascono dal nostro lavoro che quotidianamente ci pone in contatto con bambini e famiglie coinvolti da questa patologia”, spiega la Dottoressa Patrizia Patera, Componente del Gruppo di Studio Diabetologia della SIEDP e Diabetologa Pediatra presso l’RCCS dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. “Gli insegnanti hanno un compito molto complesso. Sono coinvolti su più fronti e con questi strumenti abbiamo voluto rendere disponibili materiali semplici, pratici e molto diretti”.



