SESSUALITA’ A GONFIE VELE? FAI SPORT, MANGIA SANO E MANTIENITI IN FORMA

28 Ago 2010  
A cura di Stefania Lupi

Chi fa sport, mangia sano ed è in forma può stare tranquillo. La sua sessualità andrà a gonfie vele. Il che, tradotto, significa che sedentarietà e obesità sono nemici del sesso. Lo testimoniano i dati emersi da numerosi studi clinici condotti per indagare il ruolo dello stile di vita sull’incidenza della Disfunzione Erettile (DE), come quelli raccolti nelle Nuove Guidelines per la Medicina Sessuale della Seconda Consensus di Princeton sulla Disfunzione Sessuale e il Rischio Cardiaco.
Lo studio, condotto in Olanda su 1.700 uomini tra i 50 e i 75 anni, conferma che l’indice di massa corporea (BMI) è un importante fattore predittivo di DE, sia considerato singolarmente, che in associazione ad altri fattori di rischio (es. ipertensione, diabete).
Ma anche la scarsa attività fisica è importante. In un altro studio condotto su una popolazione maschile over 50, la DE risulta associata sia al BMI che alla frequenza dell’attività fisica. Tra i risultati emerge che elevati livelli di sedentarietà costituiscono un fattore predittivo importante e indipendente di DE. Al contrario, praticare attività fisica in modo frequente può, secondo lo studio, ridurre del 30% il rischio di DE.
Oltre che fattori di rischio da tenere sotto controllo per prevenire il disturbo, movimento e controllo del peso possono rivelarsi anche preziosi alleati per un ripristino della funzionalità sessuale, una volta che il disturbo si è presentato.
Intervenire sullo stile di vita può avere dunque un effetto positivo sulla funzione erettile, in uomini con obesità e DE da moderata a severa.
All’interno della popolazione presa in esame da un recente studio, 110 soggetti sono stati sottoposti per due anni a controllo del peso ed esercizio fisico. Circa un terzo dei soggetti appartenenti a questo gruppo ha ottenuto un ripristino della propria funzione erettile a livelli di normalità, contro una percentuale inferiore al 5% nel gruppo di controllo.
“Tutti questi dati ci portano a concludere che lo stile di vita può avere un ruolo determinante nella comparsa e nel successivo progredire della DE. In particolare, obesità e mancanza di esercizio fisico svolgono un ruolo significativo sotto il profilo preventivo, protettivo e terapeutico”, spiega il Professor Aldo De Rose, urologo e andrologo della Clinica Urologica di Genova. “Superati i 50 anni, gli uomini dovrebbero seguire uno stile di vita sano, che preveda un’alimentazione corretta e un’attività fisica svolta regolarmente, per esempio jogging, passeggiate a piedi o in bicicletta o una nuotata di 30 minuti, per almeno 3 giorni alla settimana.”
Ma accanto a questi interventi sullo stile di vita, un aiuto arriva dalla terapia farmacologica.
“Oggi sono disponibili diverse opzioni terapeutiche indicate specificamente per il trattamento della DE: i PDE-5 inibitori”, continua De Rose. “All’interno di questa classe terapeutica, il paziente può decidere, in accordo con il proprio specialista, se preferire la formulazione al bisogno, prima dell’attività sessuale, oppure la terapia giornaliera. Il dosaggio quotidiano, più basso di quello al bisogno, risulta efficace e sicuro ed è indicato nei pazienti che prevedono un’attività sessuale frequente o che vogliono vivere il rapporto sessuale in piena libertà, scollegandolo dall’assunzione del farmaco.”
Infine, secondo uno studio pilota italiano, presentato all’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, l’attività sportiva aerobica svolta in modo regolare può avere un ruolo sinergico con gli inibitori della PDE-5 nel trattamento della DE.
Lo studio è stato condotto su 60 pazienti affetti da disfunzione erettile, tra i 40 ed i 60 anni di età, suddivisi in due gruppi di trattamento, il primo trattato esclusivamente con il farmaco inibitore PDE-5 (sildenafil, tadalafil o vardenafil) e il secondo con inibitore PDE-5 in aggiunta ad attività sportiva aerobica regolare per almeno 3 ore alla settimana. In questo secondo gruppo, sono emersi risultati migliori su tutte le variabili misurate rispetto alla soddisfazione sessuale.