Sindrome della vescica iperattiva

24 Lug 2007  

Un “nuovo” disturbo urologico che riguarda in Italia circa 3 milioni di persone - uomini e donne - anche in giovane età (oltre 50 milioni in tutto il mondo), devastante patologia emergente causata da contrazioni involontarie della vescica e caratterizzata dall’improvviso e irrefrenabile bisogno e frequenza di urinare , diurno e notturno, con o senza fughe di urina, “Questa malattia emergente e in allarmante aumento ”, dice il professor Lucio Miano, Professore Ordinario e Direttore Clinica Urologica Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia Università La Sapienza, Roma, sempre più diffusa tanto da superare l’asma e il diabete” , “ incide pesantemente sulla qualità della vita innescando ansia , depressione , tendenza a isolarsi e a evitare i rapporti interpersonali, le persone colpite limitano i propri spostamenti quotidiani ai soli luoghi e percorsi in cui conoscono la collocazione dei servizi igienici (la cosiddetta "mappatura delle toilette) , riducono l'assunzione di liquidi, evitano l'intimità sessuale e indossano assorbenti o pannoloni .Particolarmente critiche , aggiunge il professor Andrea Tubaro, “le conseguenze della patologia sulla sessualità. Secondo una ricerca europea su 500 donne con vescica iperattiva la mancanza di controllo della vescica con inadeguatezza fisica ed emotiva abbatte il desiderio e l’attività sessuale della coppia e addirittura a evitare una relazione sentimentale”. Nonostante la diffusione del problema solo una minoranza si rivolge al medico. Imbarazzo e vergogna impediscono di affrontare la malattia. “Ma questo disturbo, ricorda il professor Miano , “può ora essere invece curato efficacemente con i farmaci anticolinergici e tra questi la solifenacina già disponibile nel nostro Paese , la riabilitazione perineale, e la tossina botulinica . Nuovi farmaci - la terapia farmacologica per la sindrome della vescica iperattiva” si basa su farmaci antimuscarinici (o anticolinergici), i più usati sono l’ossibutinina, il trospio la tolterodina ai quali si aggiunge ora la solifenacina disponibile da oltre un anno in Italia , che agisce inibendo le contrazioni vescicali , diminuendo gli episodi di urgenza e frequenza minzionale e di incontinenza. L’innovativa molecola in base a studi internazionali su 3.700 pazienti è caratterizzata da una maggior efficacia e tollerabilità - l’ 80% dei pazienti rimane in terapia per più di un anno – rispetto a quanto avviene con la somministrazione di altri farmaci.” La riabilitazione perineale, aiuta con semplici esercizi di contrazione dei muscoli del perineo a rinforzare i muscoli della vescica riducendo la necessità di urinare . La “ginnastica” perineale è utile anche per imparare a sopprimere, o ad ignorare, il bisogno di urinare, aumentando gradualmente gli intervalli di tempo tra le minzioni . Il trattamento si effettua in ospedale a totale carico del SSN . Botulino. L’iniezione di tossina botulinica nella parete vescicale è’ un approccio alternativo, minivasivo che rilassa i muscoli della vescica ripristinando un controllo dell’organo . Il trattamento , recentemente approdato in Italia, richiede dei “richiami durante l’anno”. I costi. Recenti stime indicano che il costo globale della sindrome della vescica iperattiva nel nostro Paese è di circa 600 milioni di euro all’anno, 500 euro l’anno per la collettività mentre il paziente spende in media 400 euro all’anno - in Italia infatti tutti i farmaci spcificici sono in fascia C, completamente a carico dei pazienti - i pannoloni sono invece rimborsati dal SSN. Una anomalia tutta italiana: i pannoloni sono rimborsati dal SSN, mentre i la terapia farmacologica è a carico dei pazienti. Tutti i farmaci sono in fascia C e quindi a totale carico dei pazienti .Il problema della vescica iperattiva incide infine, negativamente sul lavoro, determinando un aumento dei giorni di assenza per malattia. Vari studi hanno infatti evidenziato che la nicturia (la necessità di alzarsi una o più volte di notte per urinare) è strettamente correlata al numero di giornate lavorative perse per malattia . Vescica iperattiva qualche richiamo agli aspetti essenziali La vescica iperattiva è un disturbo sempre più emergente Ma di che cosa si tratta esattamente? “Secondo la definizione dell’International Continence Society”, spiega il professor, Lucio Miano, Professore Ordinario e Direttore Clinica Urologica Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia Università La Sapienza, Roma “la sindrome della vescica iperattiva causata da contrazioni , spasmi involontari della vescica è caratterizzata da una serie di sintomi come l’ urgenza minzionale, solitamente associata a frequenza - più di 8 volte al giorno - la nicturia cioè il bisogno di urinare più volte durante la notte (causa di serie alterazioni del ritmo del sonno) , con o senza incontinenza urinaria, senza che siano presenti infezioni delle vie urinarie o altre patologie note”. La diagnosi . “La diagnosi”, spiega il professor Andrea Tubaro, Professore Associato di Urologia Università La Sapienza Roma, “viene effettuata sulla base dei sintomi, dell’esame obiettivo, esame urine, diario minzionale, esame della funzionalità vescicale.” Esame obiettivo: l’ ispezione dei genitali esterni e la palpazione dell’addome, pelvi, genitali interni e retto permette di individuare segni di affezioni, come prolasso genitale, stipsi, tumori, aumentato volume della prostata che possono causare o complicare l’incontinenza). Esame urine: consente di individuare eventuali infezioni delle vie urinarie, qualsiasi segno di sanguinamento nel tratto urinario, un elevato livello di glucosio eventualmente attribuibile al diabete”. Test urodinamici, “sono indicati”, precisa Tubaro ” per valutare la funzionalità vescicale e potrebbero includere un esame per misurare: la quantità di liquido che la vescica può contenere (cistometria) e la velocità alla quale esce l’urina dalla vescica (uroflussometria) Questi esami possono contribuire ad escludere altre cause inerenti a problemi urinari. È importante escludere altre condizioni morbose che coinvolgono la vescica come, ad esempio, infezioni urinarie, calcoli urinari, incontinenza da sforzo, malattie neurologiche e tumori”. Diario minzionale: è utile per controllare la frequenza con cui le persone: bevono, svuotano la vescica (frequenza), registrano perdite involontarie di urina (incontinenza), hanno bisogno di alzarsi di notte per urinare (nicturia) e di misurare la quantità di urina eliminata nel corso delle 24 ore”. Il sintomo principale della vescica iperattiva, l’urgenza, è il più difficile da misurare.”Per valutare questo aspetto”, ricorda infine l’urologo ,“viene richiesto ai pazienti di annotare: quando sono in grado di finire quello che stanno facendo prima di andare alla toilette, quanto riescono a trattenere l’urina ,se vanno alla toilette non appena ne sentono il bisogno e quando invece non riescono a trattenerla,” Dieci consigli per “calmare” la vescica iperattiva Alimenti . Evitare o limitare il consumo di : cioccolato, uova, frutta secca,pomodori e formaggi stagionati caffè, tè, bibite gasate o alcoliche. Combattere la stitichezza fughe di urina sono spesso associate Stitichezza e fughe di urina spesso vanno di pari passo. Via libera, quindi, a una dieta ricca di fibre e a una regolare attività fisica per regolarizzare le funzioni dell’intestino in modo naturale. Bere con intelligenza più di 1,5-2 litri di liquidi al giorno e smettere almeno un’ora prima di andare a letto. La riduzione drastica del consumo di acqua non risolve il problema ma rischia di disidratare. Spegnere la sigaretta Chi soffre di Vescica Iperattiva ha due motivi in più per smettere di fumare. Il primo è che la nicotina ha un’azione irritante sulla vescica. Il secondo è che i colpi di tosse di chi esagera col fumo possono favorire la perdita involontaria di piccole quantità di urina. Tenere d’occhio la bilancia Perdere peso può migliorare il disturbo . L’eccesso di peso esercita infatti una pressione sulla vescica che può peggiorare i sintomi del disturbo. Imparare il “doppio svuotamento” che consente di “liberare” completamente la vescica. Dopo aver finito di urinare aspettare qualche minuto e riprovare. Non rinunciare ai momenti di intimità per vincere il timore di avere qualche perdita durante il rapporto sessuale ricordarsi di urinare immediatamente prima. Ascoltare il proprio medico È importante seguire le indicazioni del medico e non dimenticarsi di assumere i farmaci prescritti. Oggi, infatti, esistono medicinali efficaci e ben tollerati che permettono di tenere a bada anche la più debilitante Ricordarsi del diario minzionale Compilare il diario minzionale aiuta il medico a capire se il disturbo sta migliorando o se è necessario modificare la terapia. Occorre segnare anche tutti i farmaci che si stanno assumendo: tra di essi potrebbe nascondersi un nemico della vescica. RIABILITAZIONE PERINEALE Le attuali linee-guida dell’ l’International Continence Society indicano la riabilitazione perineale come prima misura terapeutica per la incontinenza urinaria a tutti i livelli Rieducativa quando il problema è già presente ma anche preventiva :semplici esercizi che andrebbero tramandati da madre a figlia e insegnati a partire dall’adolescenza .“La ginnastica del perineo”, spiega il professor Lucio Miano , Professore Ordinario e Direttore Clinica Urologica Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia Università La Sapienza, Roma, che è costituito da vulva, vagina e ano-retto e da diversi muscoli (il più importante è l’elevatore dell’ano) , e legamenti che servono da sostegno per gli organi uro genitali ha dimostrato ,secondo un recente studio italiano che ha coinvolto 400 donne una percentuale di successo del 70 % Le tecniche riabilitative”,si basano su semplici esercizi che coinvolgono il pavimento pelvico : la contrazione volontaria ripetuta di questi muscoli migliora il loro tono a riposo e la loro contrazione riflessa durante gli aumenti della pressione intra addominale, come in caso di tosse o sotto sforzo. La ginnastica del perineo migliora il sostegno uretrale e il meccanismo di chiusura, in particolare durante le manovre da sforzo , di conseguenza riduce la perdita di urina .Tutte le tecniche si basano sull’ utilizzazione del gruppo muscolare dell’elevatore dell’ano che possiede un’azione “sfinterica” ed “elevatrice”.La riabilitazione si basa su esercizi di rinforzo muscolare perineale in particolare dei muscoli pubococcigei e sulla correzione delle cattive abitudini acquisite dalle pazienti (ad esempio spingere sulla pancia contraendo la parete addominale) allo scopo di prevenire la perdita di urina; aumentare la contrattilità tonica e fasica “il programma riabilitativo”, prosegue lo specialista, “è basato su semplici regole ed esercizi che devono essere ripetuti tutti i giorni per tre mesi”. Esercizi base: devono essere eseguiti con regolarità e costanza durante l'arco della giornata. 1.Respira usando il diaframma inspirando ed espirando lentamente Le fasi della respirazione sono importanti: l’inspirazione determina un’antiversione del bacino e un rilassamento perineale mentre l’espirazione determina la retroversione del bacino associata a una contrazione perineale. 2. contrai forte e velocemente il muscolo mantiene i la contrazione e rilassati 3 . In posizione seduta o eretta, mettere in tensione il perineo e "stringere" usando i muscoli del pavimento pelvico. Eseguire l'esercizio più volte durante la giornata svolgendo le normali attività 3 .Saltuariamente (non più di una volta alla settimana), durante la minzione cercare di interrompere completamente il flusso di urina. Esercizi di Training muscolare perineale. Questi esercizi andranno effettuati 20 volte per 3 volte al giorno 1. Supina e rilassata; arti inferiori flessi una mano appoggiata sulla parte inferiore dell’addome per controllare l’attività antagonista dei muscoli addominali, l’altra mano è posizionata sulla faccia interna della coscia per apprezzare l’attività agonista dei muscoli adduttori durante la contrazione del muscolo pubo coccigeo . 2. Seduta con una mano appoggiata sull’addome controlla l’attività dei muscoli antagonisti durante la contrazione del “solito” muscolo . 3. Supina e rilassata, arti inferiori flessi a livello dell’anca e delle ginocchia, con piedi a terra e bacino retroverso. contrarre e rilassare, alternativamente, il muscolo pubococcigeo mantenere la contrazione per 3-6 secondi. Quindi, sempre lentamente rilassare e far riposare il muscolo per un tempo doppio del tempo impiegato per l’esecuzione dell’esercizio. Ora che hai imparato a contrarre e rilassare l tuo muscolo ripeti l’esercizio in varie posizioni: accovacciata ,a pancia in giù ,seduta, in piedi con le mani sulle ginocchia. 5. In piedi con le gambe leggermente flesse e divaricate con le mani apoggiate ai fianchi fai dondolare il tuo bacino inspira basculando ( spostando ) indietro il bacino ed espira “spingendo “in avanti il bacino contraendo il muscolo PC e i muscoli addominali 6 Mantieni la contrazione facendo un’espirazione forzata soffiando il naso ,con un colpo di tosse . “E’ importante ” ricorda infine il professor Miano, “che gli esercizi di contrazione del muscoli perineali vengano svolti un numero limitato di ma più volte al giorno e che diventino un’abitudine di vita. il trattamento riabilitativo della incontinenza urinaria femminile non pretendere da solo di risolvere totalmente e durevolmente tutti i casi, ma associato ai farmaci e alla chirurgia consente di ottenere ottimi risultati,”