TACCO 12? IL PERICOLO SI CHIAMA ALLUCE VALGO, MA…
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19 Dic 2011
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A cura di Stefania Lupi |
Giornate lunghe e intense, fatte di mille impegni e imprevisti al lavoro, corse contro il tempo per recuperare i figli all’uscita di scuola, tornare di corsa a casa per la cena, pianificare il lavoro per il giorno seguente. Il tutto, camminando, correndo e ….. inciampando su scarpe tacco 12.
La vita delle donne in carriera non è certo facile, soprattutto quando per esigenze di lavoro, ma anche per un pizzico di vanità, si è costrette a trascorrere intere giornate “in equilibrio” su tacchi altissimi.
Le scarpe con tacchi alti, infatti, rappresentano una vera arma a doppio taglio, poiché si possono trasformare facilmente in una minaccia per la salute, soprattutto per quella dei piedi.
Come confermato dalle recenti indagini condotte nei paesi anglosassoni su un campione di oltre 2000 donne dai 15 anni in su, l’utilizzo prolungato di scarpe troppo alte e scomode può provocare l’insorgere di particolari patologie, prime tra tutte metatarsalgie e alluce valgo.
“Sono in costante aumento le donne affette da questa dolorosa patologia che provoca non solo dei forti dolori, ma anche una progressiva deformazione del piede rendendo così difficile qualsiasi attività quotidiana”, afferma il Dottor Lorenzo Fonzone, dello Studio Bianchi e Associati.
Una patologia che oggi, però, si può curare grazie a un’innovativa tecnica percutanea che consente di eliminare in modo rapido e definitivo questo diffuso problema.
I vantaggi?
Non vengono utilizzati mezzi di sintesi come viti o fili e ciò consente alle fratture di guarire secondo la “necessità” del piede. Inoltre, l’intervento viene eseguito in anestesia locale, ha durata brevissima, consente al paziente l’immediata deambulazione e può essere eseguito anche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.



