TERAPIA DEI TUMORI: I CINQUE PRINCIPALI PROGRESSI DEL 2011
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19 Dic 2011
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A cura di Professor Umberto Tirelli, Direttore Dipartimento di Oncologia Medica, Primario Divisione di Oncologia Medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN) |
Secondo uno studio inglese pubblicato sul British Journal of Cancer, il più ampio mai fatto sul cancro e le sue cause, il 40% dei tumori può essere evitato con una modifica dello stile di vita, in particolare eliminando il fumo, riducendo l’assunzione di alcol, adottando una dieta corretta, combattendo il sovrappeso e contemporaneamente facendo attività fisica regolare a tutte le età.
Inoltre, sul campo terapeutico, l’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha definito i 5 principali progressi riscontrati nel 2011:
1) Per la prima volta si è riscontrata un’aumentata sopravvivenza nei pazienti con melanoma avanzato grazie a un nuovo farmaco, il vemurafenib, che colpisce elettivamente una mutazione genica specifica nel tessuto tumorale del melanoma
2) Uno screening eseguito su oltre 50.000 attuali o ex forti fumatori ha dimostrato che una tac del polmone a basso dosaggio fatta per tre anni consecutivi riduce il rischio di morte per tumore del polmone del 20% rispetto a chi invece ha eseguito lo stesso screening ma soltanto con rx del torace. Una certa cautela, comunque, è necessaria per i costi che questa pratica indurrebbe e per l’alta incidenza di falsi positivi, cioè di anomalie radiologiche che non sono effettivamente tumori bensì esiti di patologie pregresse e superate
3) Un farmaco biologico (crizotinib) ha portato a una notevole percentuale di risposte cliniche nei pazienti con tumore del polmone avanzato che hanno una specifica mutazione genica
4) un altro farmaco per il melanoma metastatico, ipilimumab, è stato approvato e funziona attivando le risposte immunologiche del paziente
5) si è avuta infine la prima evidenza conclusiva che l’aromasin, un ormone cosiddetto inibitore delle aromatasi, riduce il rischio di sviluppare il carcinoma della mammella rendendolo un trattamento preventivo molto efficace per le donne in post menopausa ad alto rischio di questo tumore.
Mentre rimane basilare la prevenzione con corretti stili di vita in grado di ridurre significativamente il rischio di tumori, nuovi farmaci biologici e ormonali, accanto al miglior utilizzo delle indagini radiologiche nei soggetti a rischio (come i fumatori), sono già in grado di portare a progressi che, seppur non risolutivi e che non devono indurre a trionfalismi fuori luogo, segnano la strada per il futuro. Come terapie sempre più personalizzate sulla base delle alterazioni genetiche dei tumori che si vogliono trattare.
La strada è ancora molto lunga, questi risultati sono incoraggianti ma bisognerà senz’altro incidere sulla riduzione dei costi di queste terapie che oggi stanno diventando insostenibili per il nostro sistema sanitario.
Infatti, mentre negli USA solo le assicurazioni prevedono la copertura di queste terapie, nel nostro sistema tutti i pazienti hanno diritto al trattamento gratuito con costi faraonici a carico dell’economia.
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