Tumore al polmone, è boom di casi fra le donne...
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05 Gen 2012
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A cura di Severina Cantaroni |
Sempre più donne italiane con la sigaretta accesa (5,3 milioni), sempre più malate di tumore del polmone: sono 9.500 i nuovi casi al femminile nel 2011 (38.000 nei due sessi). Dal 1990 si registra una crescita costante del 2% l’anno, con un più 40% in un solo ventennio, direttamente proporzionale all’incremento delle fumatrici.
Oggi questa neoplasia è la sola in aumento, al netto dell’invecchiamento della popolazione, con una sopravvivenza che invece non mostra miglioramenti significativi.
“È una vera emergenza che deve vederci impegnati tanto sul fronte della ricerca che su quello della prevenzione”, afferma il professor Carmelo Iacono, presidente della Fondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), “soprattutto nel contrasto al fumo. È infatti un fattore di rischio anche per altre importanti neoplasie, dal seno al colon retto. La sua diffusione fra le donne sta cambiando in parte l’epidemiologia dei grandi big killer che, rispetto a quando ci siamo formati noi, sono sempre più “rosa”. Per riuscire a vincere questa sfida di genere dobbiamo puntare sui giovani oncologi: per questo abbiamo promosso un progetto innovativo di borse di studio che, per la prima volta, preveda stage non all’estero ma nelle strutture di riferimento del territorio nazionale. Un modo per valorizzare quanto di meglio la nostra specialità esprime”.
L’iniziativa è interamente “made in Italy” e prenderà il via da gennaio. L’obiettivo? È quello di non far fuggire oltre confine i cervelli più brillanti e offrire loro la possibilità di crescere e portare il loro contributo nei nostri centri. Le borse di studio verranno dedicate alle 3 più diffuse e letali neoplasie del nostro Paese, oltre a quella al polmone, mammella e colon retto, responsabili di oltre 68.000 decessi nel 2011 (il 39% del totale dei morti per tumore). Il programma potrà consentire inoltre di rafforzare gli organici oggi a rischio di sofferenza a causa dei tagli.
“L’impegno di AIOM e Fondazione rappresenta un servizio per le Istituzioni e per il sistema”, afferma il presidente AIFA professor Sergio Pecorelli, “perché va nella direzione di sensibilizzare sempre più i medici all’appropriatezza degli interventi, con vantaggi immediati per i pazienti e risparmi notevoli: per i soli farmaci oncologici si sono spesi nel 2010 3.279 milioni di euro”.
L’attenzione agli aspetti economici e sociali della malattia e soprattutto alla vita dopo il tumore rappresenta una componente essenziale dei compiti dell’oncologo medico di oggi. AIOM sta attivando, fra le prime a livello mondiale, uno studio sul follow up nel tumore della mammella. Da decenni, infatti, nessuno ha affrontato in maniera approfondita cosa accade alle donne che superano la malattia, in termini di qualità di vita, effetti collaterali a lungo termine, tipo di sorveglianza, rischio di ricadute.
“L’oncologia medica”, aggiungono la professoressa Stefania Gori e il professor Giuseppe Tonini, membri del direttivo nazionale AIOM, “è nata nel nostro Paese, da un maestro come il prof. Gianni Bonadonna, e siamo oggi terzi al mondo per numero e qualità delle pubblicazioni scientifiche. Un patrimonio che va difeso e alimentato, anche offrendo nuove opportunità e investendo risorse sulle nuove generazioni”.
Il progetto “Borse di studio Italia”, realizzato grazie a un educational grant di Boehringer Ingelheim, offrirà ai più brillanti giovani una full immersion di 4 mesi in centri di eccellenza.



