VISTA SANA PER UNA GUIDA SICURA

15 Lug 2010  
A cura di Severina Cantaroni

Il 59% degli incidenti stradali dipende da cause direttamente legate alla percezione visiva. Inoltre, l'Università di Milano Bicocca ha rilevato che in Italia una persona su tre ha difetti visivi oltre il livello minimo consentito dalla legge.
Questi sono alcuni dei dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica italiano nel 2008. Ad illustrarli è stato il professor Renato Pocaterra, ottico optometrista e ricercatore presso l'Università di Milano Bicocca, nel corso di un dibattito organizzato da EUROM 1 (Federazione Europea dell’Industria Ottica) il 6 luglio scorso presso il Parlamento Europeo di Strasburgo al fine di mettere in risalto il ruolo decisivo che una vista sana riveste per la sicurezza degli automobilisti.

In Francia, gli studi intrapresi dall’ASNAV – Associazione nazionale francese per il miglioramento della vista - indicano che su 40 milioni di automobilisti francesi, circa 8 milioni presentano difetti visivi non corretti o corretti in modo inadeguato. Bertrand Roy, Presidente di ASNAV, ha inoltre citato degli studi che dimostrano quanto in Florida gli esami della vista obbligatori per gli anziani abbiano ridotto significativamente la percentuale di incidenti causati da questa fascia della popolazione.

Inoltre, come ha ricordato ancora il professor Pocaterra, la vista è un fattore cruciale per la sicurezza automobilistica ed è possibile controllarla in modo rapido ed economico. In Europa, infatti, un esame d’idoneità visiva da parte di un ottico professionista è relativamente economico (costa meno di 20 €).
Per questo motivo EUROM 1 ha chiesto al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e agli Stati Membri di dare molta enfasi all’importanza dell’idoneità fisica per la guida e ai vantaggi immediati che si possono ottenere da un controllo più sistematico e professionale della vista degli automobilisti. Ha inoltre sottolineato l’importanza di includere i disturbi della vista in una politica globale di sanità pubblica nazionale al fine di assicurare una guida più sicura e consentire diagnosi precoci delle malattie degli occhi. Inoltre, come richiesto da ASNAV, gli Stati Membri dovrebbero promuovere campagne periodiche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei controlli della vista.

Nel 2009 la Commissione europea ha introdotto alcune novità importanti per quanto riguarda i requisiti visivi basilari all'interno della Direttiva emendata sulle patenti di guida che nel 2013 darà vita a un modello singolo europeo di patente automobilistica. Sono stati stabiliti i requisiti basilari di acuità visiva, inclusa quella a distanza (monoculare e binoculare), i campi visivi e un test dei colori rosso/verde. La direttiva stabilisce, inoltre, che tutti coloro che fanno richiesta di una patente di guida dovranno sottoporsi a visite specialistiche adeguate per verificare di possedere l’acuità visiva necessaria.

Tuttavia, EUROM 1 vuole alzare ulteriormente i requisiti visivi per gli automobilisti: ha proposto a ciascuno Stato Membro di garantire lo svolgimento di test visivi "professionali", ossia condotti esclusivamente da ottici professionisti, in quanto i controlli della vista di base e non scientifici (fatti, per esempio, dagli esaminatori di guida) possono rivelarsi molto imprecisi. In aggiunta, oltre al test obbligatorio per tutti gli automobilisti al momento della prima richiesta di patente di guida, i controlli visivi dovrebbero essere ripetuti a intervalli di tempo programmati (5/10 anni).