"LA ROCCA DI SANVITALE"
FONTANELLATO (PR) "LA ROCCA DI SANVITALE"
La Rocca Sanvitale è un’imponente fortezza eretta nel XIV secolo su un preesistente edificio del XII secolo. Sottoposta a numerosi restauri, nel corso dei secoli è stata trasformata da fortezza difensiva a residenza dei nobili Conti Sanvitale che l’hanno poi abitata per circa sei secoli.
Ha pianta quadrata con muri merlati e quattro torri angolari ed è tutt’oggi circondata da un ampio fossato alimentato un tempo dall'acqua prodotta da una risorgiva e risistemato all'inizio del XVII secolo dall'architetto parmense Smeraldo Smeraldi; l'entrata sul cortile interno avviene attraverso un ponte levatoio.
Nel 1948 l’ultimo Conte cedette la Rocca con i suoi arredi al Comune, che ha provveduto successivamente a trasformarla in museo.
Nel Castello sull’Acqua, un anno di nuovi eventi, ogni giorno il Mito si svela Un 2012 nel segno dei 4 elementi e del Fantastico tra storia, arte, scienza, enogastronomia.
In carnet: le nuove Domeniche MAGIrocCA con animazione per bambini e famiglie; C'erano una volta….le Principesse a Corte; la nuova edizione del Laboratorio di Pozioni; le Domeniche Golose - “Il gusto del cammino”; le Domeniche Rilette - “Il gusto della Scoperta”; le Domeniche Dipinte - “Il gusto dello strano e dell’estroso”; Visite guidate al Castello in notturna; “Calispera”, gli aperitivi al tramonto; la grande rievocazione storica in Castello.
Uno scrigno fatato è la Rocca di Fontanellato, il Castello sull’Acqua che racchiude il mito di Diana e Atteone dalle innumerevoli simbologie ed interpretazioni in una delle sue stanze più magiche, che incanta turisti da tutto il mondo.
Acqua. E’ il maniero, ancora circondato dalla peschiera, dove le fiabe prendono vita per bambini e famiglie in eventi in grado su suscitare emozione e divertimento. E’ il luogo dove gli appassionati d’arte si incantano osservando da vicino l’affresco del Parmigianino – con la dea Diana nuda alla fonte, che spruzza con acqua il cacciatore Atteone - e ritornano per un momento nel 1524 quando la Corte Rinascimentale era cenacolo di cultura e filosofia.
Terra. Tra sabbia, polveri, pigmenti, carta e sanguigna, terra e mattoni. E’ il regno fatato dove si impara ad esempio, attraverso laboratori creativi e attività didattiche manuali, l’arte dello spolvero e del ritratto, i segreti dell’archeologia muraria, l’abilità di costruire una marionetta, la cucina di Casa Sanvitale e la scienza tra prismi e alchimie dopo la visita all’unica Camera Ottica ancora in funzione in Italia.
Fuoco. Ogni grande camino del Castello custodisce l’idea di un fuoco caldo attorno al quale ritrovarsi per ascoltare una leggenda, una antica vicenda d’arme ed amore. In Rocca Sanvitale le visite guidate – con animazione in costume per grandi e piccoli ed i percorsi tematici con guida – vi narreranno tante Storie antiche che, ad ascoltare bene, possono diventare specchio o metafora del vostro presente e del vostro futuro. Al termine pietanze gustose, assaggi d’arte e prodotti tipici, merende deliziose vi verranno servite dal fuoco delle Cucine di Casa Sanvitale.
Aria. Si aprono le finestre della nobile dimora: dai portici, dai loggiati, dal pensile giardino sospeso sul fossato, entra aria fresca e vi invita a degustare aperitivi al tramonto con un calice frizzante di bollicine in mano, oppure a respirare l’aria della notte stellata dopo visite guidate al Castello in notturna.
Nel 2012 il Castello di Fontanellato sceglie di essere come una Grande Famiglia in cui vi sentirete accolti: qui per cinquecento anni fino al 1948 visse realmente una nobile stirpe, i Conti Sanvitale, grande dinastia che generò cavalieri e condottieri, scienziati e letterati, oltre a nobildonne di spiccata personalità.
E come in una vera famiglia, il Museo Rocca Sanvitale ed il Castello – gestiti in A.t.i. da SocioCulturale coop. soc.onlus, Coop. Parmigianino, PierreCiCodess, Ge.S.In. – vi aprono le porte svelando ogni giorno le interpretazioni del Mito nella Saletta del Parmigianino. Fanno festa insieme a voi, ogni domenica, proponendo iniziative, visite guidate a tema ed eventi per tutti i gusti.
La nostra porta è aperta. In corrispondenza degli eventi il Bookshop e il Museo resteranno aperti ad orario continuato e sarà attivato lo Spazio Bimbi per i più piccoli allo stesso prezzo della visita guidata.
Fontanellato è il toponimo di “Fontana lata” ovvero grande fontana, in quanto il paese si colloca nella cosiddetta Bassa Parmense a dista 5 Km dalla via Emilia e tra i fiumi Taro e Stirone. L’ambiente è quello tipico della pianura padana “bassa”, con le vaste coltivazioni estensive e i fontanili o risorgive, alimentati dalle acque sotterranee che scorrono a notevoli profondità coperte da uno strato impermeabile di terreno argilloso. Tali sorgenti emergono in superficie portando acque limpide che creano particolari condizioni climatiche e alimentano diversi canali, tra cui il fossato che circonda la Rocca Sanvitale di Fontanellato.
La storia
Le origini di Fontanellato sono da ricercarsi già in epoca preistorica, e sono legate all’insediamento terramaricolo di Castellazzo, emerso tra il 1888 e il 1895 dagli scavi di Luigi Pigorini. Egli scoprì più insediamenti dell’età del Bronzo Medio e Finale (1600-900 a.C.) fondati su palafitte e circondati da un vallo regolare; erano abitati da popolazioni indigene dedite alla caccia e all’allevamento di bestiame. Nel X secolo venne costruita una prima fortificazione di origine longobarda che si articolò in seguito in un vero e proprio castrum appartenente alla famiglia Pallavicino dal 1124 e probabilmente con scopo unicamente militare. Solamente attorno alla fine del 1300 con il passaggio della proprietà alla famiglia Sanvitale, cominciò il processo di creazione del centro urbano oggi conosciuto come Fontanellato.
L’economia
Il paese fonda la sua economia sulla produzione agricola, specializzata in cereali, foraggi, pomodori; la coltivazione è favorita da terreni particolarmente fertili e irrigui, nonché da una alta meccanizzazione del lavoro. Allo stesso modo la produzione di latte alimenta il settore dell’industria alimentare, in particolar modo casearia con stabilimenti di parmigiano reggiano e salumifici.
La cucina fontanellatese
Tipicità di questo territorio sono soprattutto i salumi, il culatello e la spalla cotta, e i tortelli, alle erbette e alla zucca. Piatti tipici sono anche: bomba di riso con piccioni, riso alla parmigiana, anolini e cappelletti, trippa alla parmigiana, anatra e faraona arrosto, lepre in salmì, coniglio alla cacciatora, scaloppe alla parmigiana, crostate di frutta e zabaione.
Nel 2004 la Città ha ricevuto il riconoscimento di cittàslow, sulla base di indicatori come la qualità urbana, le infrastrutture, l’ospitalità, la valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’enogastronomia.
a cura di Silvano Fusi


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