TRADIZIONI, FOLKLORE E CULTURA. ALCUNI APPUNTAMENTI E NEWS PER IL MESE DI GENNAIO 2012
**Altri appuntamenti li trovate nella sezione Sagre - Feste ed Eventi di ogni regione . Nella sezione: 'Italia in Pentola'
Il 14 gennaio a Pescia Romana (VT) Lazio
“Il Carnevale del Lazio inizia a Pescia Romana”
Arlecchino, Colombina e Pulcinella faranno il loro ingresso per il primo Carnevale del Lazio che si festeggerà il 14 gennaio a Pescia Romana nel viterbese. Tra coriandoli e stelle filanti nel Palatenda del piccolo paese sul mare laziale prenderà il via la festa tanto attesa da grandi e piccini. Tutti in maschera tra balli e sfilate lasciando alle spalle il Natale.
Non sarà un Carnevale a tema, ma ognuno potrà portare la sua maschera, meglio ancora se “fatta in casa”. Ci sarà una giuria che premierà la migliore. Il paese di Pescia Romana, frazione di Montalto di Castro offre la possibilità nel corso della giornata di passeggiate al mare di inverno ed escursioni dedicate alla scoperta del territorio. Pescia Romana gode infatti della vicinanza ai più bei luoghi e paesi dell’alto Lazio e della bassa Toscana, dove archeologia, storia, natura e enogastronomia fanno parte dello stesso paesaggio. A poca distanza troviamo infatti il Parco di Vulci dove si può scegliere uno dei Percorsi che attraversano il pianoro dell’antica città etrusca, da godere con tranquillità e senza fretta, con il passeggino, con il cane, da soli o con gli amici. il Percorso Breve (Km.2,300), il Percorso Completo (Km.3,500) o il Percorso Natura fino al Laghetto del Pellicone. Gli amanti della mountain-bike potranno visitare il Parco Naturalistico Archeologico in sella.
Luogo: Palatenda Pescia Romana (VT)
Data: 14 gennaio 2011
Info: info 3408505381
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”Finger food” e “dessert” nel menù
della Federazione Italiana Cuochi
I professionisti della cucina, dal 21 al 25 gennaio 2012, saranno impegnati al SIGEP-Salone Internazionale Gelateria e Pasticceria Artigianale di Rimini e, dal 5 al 7 febbraio p.v., si dedicheranno alle delizie da gustare “in punta di dita”, nel 3° Campionato Nazionale di Finger Food, a Padova.
Chi ben comincia… L’inizio del 2012 è quanto mai promettente per la Federazione Italiana Cuochi, che, come unico ente di categoria riconosciuto ufficialmente, non può mancare alle rassegne del settore. Il primo rendez-vous, a cui sono attese le berrette bianche, è il Sigep-Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianale, in calendario dal 21 al 25 gennaio a Rimini Fiere. Alla XXXIII edizione della principale vetrina europea di arte dolciaria, la Federcuochi si presenterà al gran completo, con la FIC-Promotion Srl, ultima sua “costola” che si occupa dell’immagine e della promozione dell’Associazione. Oltre a esibirsi in performance culinarie e artistiche, al Padiglione A7, nello stand 146, la FIC incontrerà le diverse realtà del comparto, nell’ottica degli scambi e dell’arricchimento di esperienze. «Per noi chef, ogni fiera è un importante momento, anche di promozione, in cui organizzare sempre più eventi per farci conoscere e intraprendere utili contatti», conferma il presidente Paolo Caldana, «Nel suo programma, la Federazione si prefigge di partecipare il più possibile alle manifestazioni espositive, dalla più piccola a quella di respiro internazionale. Per il nostro principale obiettivo, la visibilità, riteniamo che tra le fiere più funzionali si collochi SIGEP, a cui parteciperemo con interventi mirati e d’impatto».
Certamente d’effetto, a testimonianza dell”evoluzione” della specie, l’appuntamento successivo della FIC: il 3° Campionato Nazionale di Finger Food (diventato quest’anno 1° Campionato Internazionale di F.F.) che si terrà dal 5 al 7 febbraio presso la Galleria 7 – 8 della Fiera di Padova, nell’ambito di Tecno&Food. La Federazione ha concesso il suo patrocinio alla competizione, che testimonia un’innovazione nella gastronomia italiana ed è suddivisa per categorie. In due gironi distinti, i concorrenti junior e senior dovranno interpretare le “carni bianche”, in base al proprio bagaglio professionale, culturale e del territorio di appartenenza e secondo la cucina calda e fredda.
Gli chef in gara dovranno soddisfare con i loro bocconcini tutti e cinque i sensi della giuria che si atterrà ai principi codificati in materia dal Comitato Scientifico di cui fa parte Marco Valletta, responsabile delle pubbliche relazioni della NIC-Nazionale Italiana Cuochi: «Sostenuto dalle due riviste specializzate “Zafferano” e “L’Arte in Cucina”, il gruppo tecnico ha analizzato sette anni di pratica di “finger food” e ha messo a punto precise norme per una corretta preparazione degli stessi. Le proposte culinarie che stanno in un solo boccone sono ormai entrate nel menù quotidiano, ma richiedono inventiva e devono corrispondere a canoni, come l’utilizzo di almeno tre ingredienti, scelti per analogia o per contrasto. Non tutto può diventare “finger food”, in particolare i dolci!».
La nuova filosofia dello Chef on Show, che crea spettacolo nella realizzazione dei bocconcini, avrà il suo clou nella serata d’apertura del Campionato di Finger Food: nell’occasione, la cena delineerà un percorso multisensoriale di cinque portate, con cinque “finger food”, destinate a rappresentare tutte le regioni d’Italia. Autori dell’evento esclusivo sono Marco Valletta e il collega della FIC Gianluca Tomasi, che hanno anche firmato il libro “Chef in punta di dita” (edito da Zafferano).
Per seguire da vicino la Federazione, si può sfogliare per via telematica la rivista Il Cuoco, house organ della FIC:
- n° 302 http://www.fic.it/index.cfm?a=1&p=rivista&rivista=302
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Il 22 gennaio a Villa Santo Stefano (FR) Lazio
“37° SAGRA DELLA POLENTA”
Quando la tradizione intreccia la leggenda
Era il 1643 quando per la prima volta a Villa Santo Stefano in Ciociaria, per l’occasione della festa rivolta a San Sebastiano, prese il via l’antico rito dedicato allo “Sfamo del popolo” destinato all’offerta di un piatto caldo di polenta alla popolazione. Questa manifestazione rappresenta ancora oggi come ieri un momento di aggregazione e riscoperta delle proprie tradizioni e della buona cucina per la comunità “ Santostefanese “.
La tradizionale Sagra della Polenta, giunta alla 37° edizione, apre come sempre l’anno “festarolo” della proloco. Così il 22 gennaio tutti in piazza per assaporare un piatto che rappresenta la storia del paese fin dalle 8 del mattino quando verranno accesi i fuochi tradizionali per la cottura. La polenta è il cibo contadino per eccellenza, ha nutrito le generazioni passate fino a tempi non molto lontani, costituiva la dieta principale degli abitanti del paese, semplice e veloce da preparare non richiedeva particolari ingredienti ma solo farina di granturco e raramente era condita con sugo di carne, salsicce o verdure. La preparazione necessita di una tecnica affinata, unita a tempi piuttosto lunghi. Così il “mastro polentaio” che lavorerà per la sagra sarà inflessibile nel concede anche solo una porzione del suo “tesoro biondo” che on abbia almeno due ore di bollitura.
Chi era San Sebastiano che ha dato origine alla festa? Confusa tra storia e leggenda , ama anche per questo affascinati i fatti che riguardano questo santo originario di Narbona, tribuno delle guardie pretoriane, subì il martirio a colpi di freccia, durante la persecuzione di Diocleziano (304). S; sopravvissuto e curato dalla matrona romana Irene, fu nuovamente arrestato e morì flagellato. Il suo corpo si conserva a Roma in una delle sette basiliche minori, a lui dedicata. Nella Deposito Martyrum è commemorato il 20 gennaio, giorno conservato pure nel nuovo calendario liturgico.
Chi vuol dedicare un po’ di tempo alla scoperta della cittadina dell’entroterra ciociaro può visitare la Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo (Chiesa Parrocchiale a tre navate in stile barocco romano del 700), la Chiesa della Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione circolante del XIII secolo detto Torre di Re Metabo e il monumento ai caduti con lo splendido panorama che si affaccia sulla Valle dell’Amaseno
La 37° Sagra della polenta di Villa Santo Stefano è stata realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e della Banca di Credito Cooperativo di Anagni.
Programma della manifestazione
ore 8,30 accensione tradizionali fuochi per la cottura della polenta
ore 9,30 preparazione del sugo da parte delle massaie
ore 9,30 inizio cottura della polenta sotto la guida del mastro polentaio
ore 10,00 sfilata per le vie e piazze del gruppo folkloristico “cultura e tradizioni ciociare – citta’ di ferentino”
ore 10,30 conferenza su ” La polenta dall’antica roma ai nostri giorni” ore 12,30 inizio distribuzione della polenta con salsicce, contorno salsiccia alla brace e pane condito con il nuovo olio extra vergine di oliva santostefanese, acqua e vino il tutto fino ad esaurimento pasti.
ore 13,00- 14,00 spettacolo musicale con il gruppo folkloristico “cultura e tradizioni ciociare – citta’ di Ferentino”
Info: 3408505381
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Il 26 gennaio 2012 in alcune località della Lombardia
"La Giubiana o Festa della Giobia"
Antica tradizionale popolare che trae origine da remoti riti pagani
Delle feste contadine di inizio anno per propiziare le forze della natura che, secondo la credenza popolare, condizionano l'andamento dei raccolti. La popolare tradizione, che si svolge l’ultimo giovedì di gennaio in coincidenza delle Feriae Sementivae o Sementina dies , antica festività romana che segnava la fine della stagione della semina.
La folkloristica tradizione è molto sentita e in Lombardia, specialmente in Brianza, nell'Altomilanese, nel varesotto , nel comasco e in alcune località piemontesi . L'ultimo giovedì del mese di gennaio vengono accesi dei grandi falò nelle piazze e bruciata la Giubiana, un grande fantoccio di paglia vestito di stracci. Il rogo assume valori diversi a seconda della località in cui ci si trova, mantenendo sempre uno stretto legame con le tradizioni popolari del luogo.
Cantù e La Giubiana
Il rogo della Giubiana di Cantù. (CO)
A Cantù ad essere simbolicamente immolata su una pira di legno posta nel centro di piazza Garibaldi, nel centro cittadino, è una giovane bellissima che secondo la tradizione rappresenta una castellana che ebbe l'ardire di tradire la città in un lontano passato, forse nella guerra tra milanesi e comaschi del XII secolo. Cantù, alleata a Milano contro la città lariana, subì infatti una dura sconfitta ma la guerra fu infine vinta dai milanesi che conquistarono Como decretando così, secondo questa interpretazione della leggenda, anche la condanna al rogo della giovane. Una tremenda sentenza che viene simbolicamente ricordata ogni anno nella serata dell'ultimo giovedì di gennaio.
Non a caso prima del rogo a Cantù si organizza un corteo con costumi storici: su un carro trascinato a mano e scortato da armigeri, frati e un boia viene caricata la Giubiana, ossia un manichino di donna esposto giorni prima in un locale di via Dante, a due passi da piazza Garibaldi, ad un ipotetico pubblico ludibrio. Durante il corteo, che raggiunge poi il municipio e quindi la piazza centrale per il rogo, viene anche data lettura della condanna. Si tratterebbe comunque di una leggenda visto che non esistono fonti che leghino alla verità storica questi fatti.
La storia racconta che la notte di un giovedì di gennaio di settecento anni fa bussò a uno degli ingressi del borgo di Canturio una bellissima donna. Padre Lorenzo, scambiando la giovane ragazza con la Madonna, aprì inconsciamente la porta della città.Il frate rimase esterrefatto dai suoi occhi, mentre la giovane lo ipnotizza fissandolo nelle pupille. Lei gli ordinò : "Dammi le chiavi della città". Conquistate le chiavi, la donna poté così aprire i pesanti battenti della porta ai Visconti che si insediarono immobilizzando le guardie nelle varie torri.
I milanesi si erano anche impadroniti della vicina Marliano (l'odierna Mariano Comense) e i Grassi, signori di Canturio, erano stati spodestati e cacciati. Della giovane non si sentì più parlare dalla fine di gennaio di tanto tempo fa. Ancora oggi ci si chiede chi fosse questa bella ragazza, se una guerriera come Bradamante o una creatura demoniaca.
Un'usanza cominciò però a diffondersi l'ultimo giovedì di gennaio: bruciare insieme alle stoppie del granoturco un fantoccio di pezza, colorato, con le fattezze di una donna. Una volta l'anno gli abitanti di molti paesi della Brianza si divertono a danzare urlanti attorno ad un enorme falò. Scacciano i ricordi di un passato sfortunato e si augurano un futuro più felice.
Nel 1998 la Biblioteca comunale di Mariano Comense distribuì nelle scuole elementari della zona del canturino un opuscolo contenente una ipotetica storia della Giubiana. Il libretto, fuori commercio, è il frutto di un'abile collaborazione tra Giancarlo Montorfano, Ariel Macchi e l'illustratore Filippo Brunello : il piccolo opuscolo riscontra un successo imprevisto alla vigilia non solo tra i bambini ma anche tra quelli più grandi non solo per la suggestiva narrazione ma anche per i riscontri storici che sono contenuti in essa.
Altre letture della leggenda
La Gibiana è una strega, spesso magra, con le gambe molto lunghe e le calze rosse. Vive nei boschi e grazie alle sue lunghe gambe, non mette mai piede a terra, ma si sposta di albero in albero. Così osserva tutti
quelli che entrano nel bosco e li fa spaventare, soprattutto i bambini. E l’ultimo giovedì di gennaio va alla ricerca di qualche bambino da mangiare. Ma una mamma, che voleva molto bene al suo bambino, le tese una trappola. Preparò una gran pentola piena di risotto giallo (zafferano) con la luganega (salsiccia), e lo mise sulla finestra. Il profumo era delizioso, da far venire l’acquolina in bocca. La Gibiana sentì il buon odore e corse con la sua scopa, verso la pentola e cominciò a mangiare il risotto. Il risotto era tanto ma era così buono, che la Gibiana non si accorse che stava per arrivare il sole. Il sole uccide le streghe, così il bambino fu salvo.
La Giubiana a Canzo (CO)
La Giubiana è una tradizione brianzola consistente nel mettere al rogo il pupazzo di una vecchia che rappresenta i mali dell'inverno e dell'anno trascorso. La festa si svolge l'ultimo giovedì di gennaio. Al rogo segue una cena di risotto con salsiccia (lügànega), e vin brülé.
A Canzo la celebrazione è particolarmente articolata, essendo presenti il processo in canzese con la sentenza dei Regiuu, ovvero gli anziani autorevoli del paese, e altri personaggi simbolici e tradizionali, quali la fata acquatica Anguana (proveniente dal Cèpp da l'Angua), l'Òmm Selvadech (cioè "uomo selvatico", personaggio della mitologia alpina), l'Urzu ("orso", che esce dalla tana alla Cròta dal Bavèsc, simbolo della forza istintiva che deve essere domata) e il Casciadùr ("cacciatore", che doma e fa ballare l'orso), il Bòja ("boia" che rappresenta la condanna del male), i Cilòstar (cioè "coloro che reggono i candelabri", incappucciati, che simboleggiano la luce che vince il Male), i Bun e i Gramm ("buoni e maligni", bambini vestiti di bianco e di nero, tinti in volto, che con il suono delle campanelle e con il rumore delle latte invitano le forze del bene e scacciano il maligno), l'Aucatt di caus pèrs (l'avvocato delle cause perse, quello venuto dal foro di Milano per difendere la Giubiana), il Barbanégra (l'indovino), gli Scarenèj (i rappresentanti della vicina campagna di Scarenna, legata storicamente con i contadini canzesi), le Strij picitt (le streghe che fanno paura ai bambini), la Cumàr da la Cuntrada (che legge il testamento della Giubiana), il Diaul (diavolo che canta l'ode alla Giubiana), i Pumpiér (i pompieri in bicicletta, in costume storico e con la pompa dell'Ottocento), il Pastùr (il rappresentante in maschera del mestiere pastorizio), i Buschiröö (la maschera del boscaiolo), il Carètt di paisàn ("carretto dei contadini"), il Traìn (lo "slittone" con le fascine), ed altri ancora, che percorrono in processione parte del centro storico. La festa è arricchita da vestiti tradizionali e da suggestivi addobbi, tra cui la gamba russa (cioè "rossa") e i paramenti a lutto, com'è anche la musica dei tamburi e dei baghèt.
L'atmosfera è di forte sacralità e festosità, grazie al simbolismo, di origine celtica e cristiana, presente in tutta la manifestazione.
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REGALATI UN’EMOZIONE:
L’INVERNO CUNEESE TI ASPETTA
La stagione sciistica cuneese 2011/12
si presenta in anteprima a Frabosa Sottana
Leggi Articolo su: http://www.vogliadisalute.it/news-regione-linverno-cuneese-ti-aspetta-248.html
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“FREE DAY”, FRIULI V.G.
"Una giornata gratis sulla neve
dedicata ai bambini"
***L’evento è stato annullato a causa della mancanza di neve e delle condizioni meteorologiche ancora sfavorevoli. L’Agenzia TurismoFVG, in accordo con gli operatori della montagna, è pertanto costretta a posticipare la giornata di promozione dedicata a bambini e famiglie al mese di marzo.
Tutti i bambini fino a 12 anni compiuti nella giornata di domenica 18 dicembre potranno sciare gratis nei cinque poli invernali del Friuli Venezia Giulia e approfittare di tante opportunità per un giorno speciale sulle nevi
Villa Chiozza di Cervignano, 16 novembre 2011 – “FREE DAY” riassume l’iniziativa pensata per i più piccoli nella giornata di domenica 18 dicembre che darà modo a tutti i bambini e ragazzi fino a 12 anni compiuti di vivere una giornata sulla neve del Friuli Venezia Giulia a costo zero. La speciale promozione, ideata dall'Agenzia TurismoFVG con la collaborazione degli operatori della montagna, interesserà tutti i poli della regione da Tarvisio a Sella Nevea, da Ravascletto-Zoncolan a Forni di Sopra, per arrivare infine a Piancavallo.
Nella giornata di domenica 18 dicembre i bambini potranno accedere alle piste e agli impianti usufruendo di uno skipass giornaliero gratuito, così come gratis sarà il noleggio delle attrezzature per l’intera giornata (discesa, fondo o snowboard, ma anche casco e scarponi). Inoltre, chi desidera muovere i primi passi sulla neve o perfezionare la propria tecnica, avrà a disposizione dalle 9 alle 13, un maestro di sci a titolo completamente gratuito. Infine ci sarà anche un omaggio enogastronomico ad accogliere i più piccoli sulle piste che, nel corso della giornata, saranno coinvolti anche in giochi e attività di animazione in programma in tutti i poli regionali interessati dall’iniziativa.
Per l’occasione è stato predisposto il pacchetto famiglia “Week-end Sci gratis”, che ospita gratuitamente in albergo in camera con i genitori i bambini fino a 12 anni compiuti e il cui prezzo eccezionale è a partire da soli 40,00€. In questo caso la promozione non si esaurisce nella sola giornata del 18 dicembre! Le famiglie che decideranno di usufruire del vantaggioso pacchetto “Week-end Sci Gratis” troveranno inclusa nell’offerta anche la giornata del 17 dicembre in cui il figlio potrà usufruire gratuitamente di una lezione di sleddog, di un’escursione con le ciaspole nel bosco o di una gita in slitta trainata da cavalli.
Nella giornata del 18 dicembre in ciascun polo sarà allestito un punto di accoglienza ben visibile e presidiato da un maestro di sci per tutta la durata della promozione. Nel dettaglio, a Ravascletto il punto dedicato sarà disponibile nei pressi della partenza della funivia, sullo Zoncolan (Sutrio) nei pressi del noleggio, a Tarvisio nel piazzale del ristorante “Valle Verde”, a Piancavallo presso “Nevelandia” (località Col Alto), a Forni di Sopra sul Davost e a Sella Nevea nei pressi della scuola di sci.
“FREE DAY” è un'iniziativa ideata dall'Agenzia TurismoFVG che vede il coinvolgimento di Promotur, scuole e maestri di sci del territorio, consorzi turistici, ma anche il sostegno dei noleggi sci, dei rifugi e pubblici esercizi nei comprensori.
Per informazioni sull’evento e sul pacchetto “Week-end Sci Gratis” si prega di contattare il numero verde 800 016 044 oppure il sito www.turismofvg.it
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EVENTI TRASCORSI
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Il 18 dicembre a Boalzo di Tresenda (SO) Lombardia
“PRESEPE VIVENTE NELL’ANTICO BORGO”
Dopo il successo della prima edizione, torna un evento curioso e al tempo stesso dal sapore antico: il "Presepe vivente nell'antico borgo di Boalzo". Domenica 18 dicembre, a Boalzo, suggestiva frazione di Tresenda, a Teglio
Non si tratta solamente di una rappresentazione teatrale della nascita di Gesù, bensì è il risultato di impegno ed ingegno del Gruppo Rivivere Boalzo e dei numerosi partecipante dell’evento, sostenuti nella propria attività anche quest’anno dall’associazione Skipazzi di Tresenda, che hanno ricreato il borgo antico di Boalzo coinvolgendo l’intera comunità.
La gente del posto, ma non solo, ha risposto anche per la seconda edizione con entusiasmo all’iniziativa preparando costumi, allestendo gli ambienti del villaggio, realizzando oggetti ed interpretando i numerosi ruoli della rappresentazione sacra.
Il visitatore rimarrà entusiasta dell’allestimento del borgo “tipico”, nel quale vengono riproposti momenti di vita di una volta, mestieri antichi ormai dimenticati e lavori artigianali ed artistici del presente.
Sarà molto curioso e per nulla difficile calarsi nella vita d’altri tempi, dimenticando anche solo per poche ore la realtà, se si seguiranno i “10 comandamenti” suggeriti all’ingresso dagli organizzatori.
Per chi vorrà, inoltre, prima di entrare nel villaggio, sarà possibile cambiare i propri soldi nelle monete in vigore nel borgo, i sesterzi (coniati appositamente da una vecchia moneta romana) e sostituire i portafogli con i portamonete dei vecchi mercanti.
A seguito della rappresentazione itinerante del presepe vivente i visitatori avranno la possibilità di ammirare e comprendere come venivano svolti più di 40 lavori di un tempo (la fornaia, il casaro, il macellaio, il ciabattino, il fabbro …). Chi vorrà potrà scambiare i propri sesterzi romani con i prodotti nostrani dei contadini assaporando così i gusti di una volta, per chi ama l’artigianato potrà invece lustrarsi gli occhi presso l’esposizione di manufatti locali.
Il ricavato dell’iniziativa verrà utilizzato per scopi benefici.
Doveroso il ringraziamento da parte degli organizzatori di Comunità Montana di Tirano, Comune di Teglio, Bim, Credito Valtellinese e Il Piccolo principe.
Info:- info@teglioturismo.it Tel. +39 0342 782000
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Il 18 dicembre a Sondalo (SO) Lombardia
“STRADE DI CIOCCOLATO”
Uno speciale percorso a tappe per le vie del centro storico con la degustazione di cioccolato e di dolci, con giocolieri, zampognari, Babbo Natale e molto altro. A Sondalo, domenica 18 dicembre
A Sondalo avrà luogo “Strade di cioccolato”, un percorso a tappe che partendo dal centro del paese si snoderà attraverso le vie storiche e si concluderà alle porte di Santa Marta una delle chiese più suggestive del territorio valtellinese.
Si parte dal piazzale del comune alle ore 13.00 con la consegna di tutto il necessario per il percorso.
Si procede seguendo la mappa lungo il sentiero che porta al centro storico del paese, degustando cioccolata calda alternata a squisiti dolcetti.
Oltre ovviamente a gusto e olfatto, i vostri sensi saranno allietati dalle performance dei numerosi artisti presenti: band musicali, giocolieri, zampognari, coro di voci bianche e naturalmente Babbo Natale con i suoi folletti.
Il percorso terminerà con il ritrovo nuovamente nel piazzale del Municipio alle ore 17.00 per l’estrazione dei premi della lotteria, tutti a base di cioccolato
Info: info@infosondalo.it Tel. +39 0342 801816
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***** "PAOLI CANTA PER GENOVA"
Il 20 dicembre a Genova, 105 Stadium (GE)
Concerto spettacolo- Un grande spettacolo che vede Gino Paoli e molti nomi noti della canzone e dello spettacolo italiano, impegnati in esibizioni per il nobile scopo di raccogliere fondi da dedicare alla prevenzione idrogeologica e per interventi di messa in sicurezza del territorio ligure, recentemente devastato e violentato dalle alluvioni e dall’incuria umana. Solidali, partecipano all’evento, con Gino Paolo si alterneranno grandi artisti come: Vanoni, Zero, Matia Bazar, Dado Moroni, Renzo Arbore, Pippo Baudo, Mario Biondi, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Vittorio De Scalzi, Roberto Gatto, Michele Maisano, Enrico Rava, Danilo Rea e Giuliano Sangiorgi e altri volti noti.
INFORMAZIONI: I biglietti per il concerto saranno acquistabili on line su: www.ticketone.it ; www.greenticket.it ; www.happyticket.it , e nelle abituali prevendite. Inoltre, chiunque volesse contribuire alla raccolta fondi potrà donare il suo contribuito presso il Credito Bergamasco: UNA MANO PER GENOVA, IBAN: IT03P0333601400000000007803
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24 dicembre - Agira (EN) Sicilia
"Presepe Vivente di Agira"
ll 24 dicembre, come ogni anno, ad Agira (En) viene rappresentato quello che è stato definito "Il presepe più originale d'Italia". Un evento che permette agli spettatori di rivivere quella notte, la notte di Natale.
Migliaia i visitatori, provenienti da diversi luoghi della Sicilia, che decidono di trascorrere la notte di Natale nei caratteristici luoghi che dal 1989 ospitano il Presepe Vivente forse più famoso del sud Italia. Praticamente perfetta l’organizzazione, a cura come sempre dell’associazione "Amici del Presepe", presieduta da Padre Filippo Nasca. Il Presepe Vivente di Agira incantata tutti, una manifestazione unica, non tanto per il tema centrale, la storica notte di Natale spesso ripercorsa anche nel più disperso sito dell'universo, bensì nella location, la vecchia roccaforte medievale, il Castello, che con gli spettacolari giochi di luci, si adatta perfettamente ad ospitare un remake di quanto accaduto ormai più di due millenni fa. Interessante la scena iniziale: la storia di Abramo chiamato a sacrificare il figlio Isacco e poi fermato dall‟angelo perché premiato da Dio per la sua ubbidienza. Poi, come sempre l'Annunciazione ed il Censimento, prima della scena principale, quella della Natività, arricchita agni anno da nuovi effetti scenici. L’evento prende il via nel tardo pomeriggio del 24 dicembre, con la rappresentazione degli antichi mestieri all’interno delle capanne costruite nel quartiere più alto di Agira. Dopo la messa di Natale, alle 23 circa, il numerosissimo pubblico presente nei pressi della chiesa di Santa Margherita può assistere alla rappresentazione della scena della consegna delle tavole dei 10 comandamenti a Mosè. Il colpo di scena, poco prima di mezzanotte, con l'arrivo dell’asinello con Maria e Giuseppe
Tutte le informazioni, le foto, i video e la manifestazione in diretta live su www.agira.org
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Dal 24 dicembre a Greccio (RI) Lazio
“Greccio, 800 anni di presepe”
Cultura, folklore ed enogastronomia per non dimenticare le tradizioni del Natale
Era il 1223 quando per la prima volta al mondo venne rappresentata la natività. Accadeva a Greccio, piccolo comune situato al lato della catena dei Monti Sabini edificato su speroni di roccia, in un luogo quasi impossibile, ma non per tutti. È li infatti che San Francesco d’Assisi quasi 800 anni fa trasformò Greccio in una Betlemme.
Entrambi luoghi dai nomi inseparabili nei ricordi natalizi di ognuno di noi, ma se a Betlemme si realizzò il mistero della divina incarnazione del Salvatore del Mondo, a Greccio, grazie a San Francesco, ebbe inizio il tradizionale presepio che si costruisce in tutto il mondo cristiano per ricordare la nascita di Gesù Bambino.
Dalle tribune montate, come fosse un anfiteatro romano, che contengono oltre 2000 mila posti si assiste a una spettacolare scenografia realizzata in sei quadri viventi. Il magistrale gioco di luci, la devozione degli interpreti in costumi medievali, unitamente alla bellezza e alla natura del luogo, rendono questa manifestazione, oltre che unica, anche molto suggestiva. Il presepio di Greccio guida i visitatori attraverso un viaggio ideale nel tempo che va dall’arrivo di San Francesco sul Monte Lacerone (1209) all’ascensione alla grotta della Natività. Un intervallo di 14 anni, ricostruito nei suoi tratti essenziali dalla Pro-Loco e riproposto in tutta la sua particolarità il 24 dicembre alle ore 22.30 e il 26 dicembre, il 1 gennaio, il 6-7 e 8 gennaio alle 17.45. la rappresentazione dura circa un’ora.
Nell’attesa del suo inizio c’è una tensostruttura dove è possibile degustare i tradizionali “mostaccioli” fatti con miele, noci e nocciole accompagnati dal vin brulé. Per chi ama il salato ci sono le “pizzole”: pasta di pane fritta e cosparsa di sale, molto soffice e golosa. Al termine dello spettacolo si può visitare il Santuario di San Francesco al cui interno vi sono oltre 100 presepi in miniatura provenienti da tutto il mondo.
Ma Greccio è un’ottima meta anche per chi vuole fare un’escursione sportiva, non solo legata allo spirito natalizio. Questo paese, ai confini con l’Umbria e l’Abruzzo sorge sul fiume Velino e domina dall'alto la vasta e lussureggiante pianura reatina. E' una stazione climatica, frequentato centro di villeggiatura che vanta una sorgente di acqua salutare "Fonte Lupetta”, chiamata così per un affresco che rappresenta il miracolo di San Francesco mentre tende la mano ad un lupo. Le acque della fonte, sono inoltre adatte per le cure idroponiche.
Nelle vicinanze del centro storico è possibile visitare il Museo internazionale del Presepio di Greccio che rappresenta un patrimonio da valorizzare per le capacità attrattive della sua immagine e per il suo buono stato di conservazione.
Nelle locande del centro storico si mangiano le particolarità locali, tra queste vi è un piatto noto anche a San Francesco, che la leggenda racconta, ne fosse molto goloso. Si tratta del “Coppo”, o meglio uno stufato di gamberi di fiume e noci.
Greccio dista 15 km da Rieti, 25 km da Terni 90 km da Roma, 70 km da L’Aquila. Per info 3408505381
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IL 26 DICEMBRE AD AGLIATE, CARATE BRIANZA (MB) LOMBARDIA
“PRESPE VIVENTE DI AGLIATE”
Come ogni anno si rinnova la spettacolare rappresentazione teatrale del presepe vivente nel naturale scenario che include l’antica Basilica dei SS. Pietro e Paolo risalente al IX secolo e senza dubbio uno degli esempi più significativi di architettura romanica in Brianza.
il 26 dicembre dalle 15,00 alle 18,00 presso la Basilica di Agliate si rappresenterà il 36° Presepe Vivente. E' un'antica tradizione che vede Agliate, piccolo paese adagiato sulle sponde del Lambro con le sue vecchie cascine, corti e case dalle mura un po’ segnate dal tempo, con le vecchie osterie e le signorili ville immerse in stupendi parchi, come scenario ideale e naturale per la rievocazione di un evento tanto importante. Il più maestoso e partecipato Presepe Vivente della Brianza se non dell’intera regione. Lo spettacolare evento si avvale della partecipazione di oltre 300 figuranti in costume e di scenografiche rappresentazioni di episodi a tema che di anno in anno variano.
“SI E’ FATTO A NOI FAMILIARE ” è il tema portante di questa edizione che coincide con il VII incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012 e che culminerà con la visita di Benedetto XVI.
Il percorso del Presepe Vivente inizia sul piazzale dell'antica Basilica di Agliate con la rappresentazione di alcuni episodi della vita del Santo e prosegue snodandosi lungo le strette e scoscese vie sul fianco della basilica, con l’annuncio a Maria e la visita a Elisabetta, Erode e i Magi. Si sviluppa poi sul parco retrostante la Basilica con la rappresentazione di un villaggio palestinese con gli antichi mestieri, il mercato e il censimento e termina nel naturale anfiteatro con la grotta, nella quale sarà allestita l’intera scenografia della Sacra Famiglia.
La rievocazione del Presepe Vivente, richiama nel piccolo borgo migliaia di fedeli e di pellegrini che affollano le strette vie, il piazzale della basilica e l’area prospiciente il parco. E che sfidando le intemperie e il freddo seguono e partecipano in sacrale raccoglimento e preghiera alla Sacra rappresentazione. Un vero tuffo nella storia che fa rivivere e respirare una suggestiva e surreale atmosfera, resa ancora più incantevole e onirica dalle numerose torce accese e dal crepitio dei falò che illuminano e riscaldano i numerosi allestimenti scenici.
Ringraziamo sentitamente l’intera organizzazione (parrocchie di Agliate, Costa Lambro. AVSI e Comunione e Liberazione Brianza.) per il loro incessante impegno nel proporci ogni anno questo magnifica e spettacolare Rievocazione della Sacra Natività
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Il 26 dicembre a Santo Stefano d’Aveto (GE)
“CONCERTO DI NATALE - MUSICA E SOLIDARIETA’”
Anche quest’anno, come ormai tradizione, il Complesso Musicale di Santo Stefano d’Aveto vuole festeggiare in musica il Natale ed l’arrivo del 2012.
Il 26 dicembre alle ore 18, nella cornice del Santuario di N.S. di Guadalupe a Santo Stefano, la Banda terrà il suo “Concerto di auguri” diretto dal M° Paolo Mazza, un pomeriggio di musica con canti natalizi e bandistici della tradizione che il locale Complesso Musicale vuole dedicare alla Banda Monterossina di Monterosso. Durante il concerto, infatti, verranno raccolti fondi per sostenere il gruppo bandistico di Monterosso che, a causa dell’alluvione dell’ottobre scorso, ha visto distrutta la sua sede, perdendo quindi buona parte di strumenti e materiale musicale.
Un’appuntamento importante quindi per trascorrere alcune ore in allegria senza dimenticare chi in questo momento ha bisogno di amicizia e sostegno, sempre sul filo conduttore della musica.
Il Complesso Musicale di Santo Stefano d’Aveto augura a tutti i lettori un sereno Natale ed un felice 2012.
Fonte: Elisa Chichisola- Info: 3920692688 Carola Pareti
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Il 31 dicembre a Piacenza (PC) Emilia Romagna
“A San Silvestro una pennellata oro chiude l’anno e un Po di Colori”
– Festeggiamenti di Capodanno- L’appuntamento è il 31 dicembre, nella Bassa Piacentina. A offrire la sua cornice magica a una notte da fiaba, l’ultima dell’anno, sarà il castello di San Pietro in Cerro. In coppia o con gli amici, una serata indimenticabile che sfocerà in un nuovo giorno e in un nuovo anno tra atmosfere raffinate tinte d’oro (il colore protagonista di quest’ultimo appuntamento di Un Po di Colori), portate sfarzose degne della tradizione locale e dell’occasione, seducenti armonie jazz e swing. La serata comincia con l’incantesimo della visita guidata a lume di candela del maniero quattrocentesco, per scoprirne ogni angolo, anche il più segreto: le prigioni, le cucine, i saloni d’onore e persino il sottotetto che ospita una collezione d’arte contemporanea italiana e straniera.
Segue l’aperitivo sulle calde note del jazz, che prelude al Cenone. Tra allestimenti dorati nelle sale nobiliari del castello, un banchetto luculliano dove sapori ora intensi ora delicati che sanno di storia e tradizione seducono il palato.
Per informazioni e prenotazioni: Piacenza Turismi
Info: www.piacenzaturismi.net Tel. 0523.305254, fax 0523.309298
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Dal 2 al 13 gennaio a Pescia Romana di Montalto di Castro (VT) Lazio
"Befana a Pescia Romana Tra giochi e delizie si arriva al carnevale"
Una Befana dai sapori d’estate. A Pescia Romana la bella stagione non passa mai. Mettete in una ciotola la polpa del melone a pezzetti con lo zucchero, rimestate il tutto e lasciare riposare per una notte. Poi mescolate il composto con lo zucchero, il succo del limone e il peperoncino. La marmellata “pesciarola” è servita nel palatenda che fino al 14 gennaio caratterizza il periodo di Natale di Pescia Romana.
Tra Lazio e Toscana, sul mare ma anche vicina al lago, quello di Bolsena, il piccolo borgo di Pescia Romana, frazione di Montalto di Castro è un’oasi dove trascorrere il capodanno e l’Epifania, soprattutto se le serate sono allietate da tradizione, folklore e tanta buona gastronomia. Se per tutta l’Italia è vero il detto che l’Epifania tutte le feste porta via, a Pescia Romana è una bufala! Tornei di burraco, musiche per giovani e meno giovani e poi la Befana che arriverà con calze cariche di dolci in cui non mancherà di certo il vasetto della marmellata natalizia di Pescia.
Per i nostalgici del mare una passeggiata invernale sulla spiaggia può sempre essere un romantico diversivo. Chi invece vuol smaltire i chili di troppo può cimentarsi in una passeggiata per visitare il Borgo Nuovo ed il Borgo Vecchio che compongono la frazione di Pescia, oltre alla miriade di case coloniche sparse nella campagna circostante. Dei due borghi, quello più antico, si sviluppò, presumibilmente dopo l’anno 1700, intorno ad una piccola chiesa edificata dai gesuiti ed intitolata al loro fondatore, Sant'Ignazio di Loyola.
Dalla Befana al Carnevale il passaggio è veloce! Tutti in maschera nel Palatenda di Pescia Romana il 14 gennaio!
Programma GENNAIO
2 torneo di burrago ore 21 per iscrizioni rivolgersi al Palatenda tel 3384930244
5 giovedì liscio e balli di gruppo
6 venerdi arriva la befana per tutti i bambini
7 sabato karaoke con animazione ore 21
13 venerdì tornei play station e wii
14sabato festa in maschera e balli di gruppo con dj kikko
per info e prenotazioni tavoli rivolgersi al Palatenda Info: sagraenogastronomica@gmail.com tel 3384930244
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Il 5 gennaio ad Agliate (MB) Lombardia
“La Befana Sul Fiume Lambro”.
Come ogni anno, alla vigilia dell’epifania, ritorna il mito della Befana, la teatralizzazione dell’evento giunta alla 25^ edizione, quest’anno è dedicata a " Giravolte e raggiri per approdi di feste". Ogni edizione, l’Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della valle del Lambro.Con il patrocinio e il contributo di Provincia di Monza e Brianza - Parco Valle del LambroComuni di Carate, Albiate, Briosco, Giussano, Macherio, Sovico, Veduggio con Colzano, Biassono, Triuggio, Vedano al Lambro e Besana in Brianza, teatralizza un tema diverso, spesso prendendo spunto dalle problematiche socio-ambientali e dagli eventi che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso legandolo al mito della Befana.
La serata prende il via alle 18,30 in un crescendo di suoni, ritmi, urla ed esultanze dei bambini presenti, che infreddoliti si radunano attorno ai fuochi che illuminano le rive del fiume, in attesa dell’arrivo della befana
I fuochi artificiali segnano l'inizio della festa.
Le scenografie si illuminano, appaiono le prime strutture e nascono le prime azioni. Arriva la grande "struttura" centrale e poi, quando la piazza del fiume è al culmine dell'azione ed i bambini allo stremo nel gridare per chiamarla, ecco appare d'improvviso la Befana da sotto il ponte, sulla sua fantastica barca. Pacifica tutto e scende ad incontrare i bambini, mentre da vari punti sulle rive e dentro il fiume, la musica dal vivo della banda del paese e di altri gruppi di musicisti sostengono l'animazione. Info: http://www.befanalambro.net/index.htm
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Dal 5 al 6 gennaio a Fornovo di Taro (PR) Emilia Romagna
“La Befana Vien di Giorno e di Notte”
Spettacolare Raduno delle Befane e dei befani - evento folkloristico, con intrattenimenti spettacoli con artisti di strada, esibizioni di complessi bandistici, bancarelle di antiquariato, di merci varie,di specialità gastronomiche locali, del vecchio e dell’usato, mostra fotografica, esibizioni di ballo e mega sfilata di oltre 1700 befani e befane e tante altre attrattive. Info: http:// www.befanaraduno.it/
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Il 6 gennaio ad Aciplatani (CT) Sicilia
“SFILATA STORICA DEI RE MAGI A CAVALLO”
Rappresentazione- Grazie all’interpretazione di circa 300 personaggi biblici, vengono ricostruite le tappe più significative della “Storia della Salvezza”: dal peccato genesiaco, alla liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana; dalla proclamazione della legge sinaitica, alla preannunciamone del Messia nei tanti oracoli dei profeti, e cosi via in un crescendo di eventi, sempre più significativi che prefigurano la venuta del Cristo e il suo riconoscimento come il Re del mondo. A conclusione della sfilata per le vie della più popolosa frazione acese, i tanti personaggi biblici, danno luogo ad una breve drammatizzazione. Singolare ed atteso l’arrivo in Piazza dei Re Magi che, in sella ai loro cavalli, portano a Gesù Bambino i tradizionali doni. E’ importante ricordare che la manifestazione si avvale della collaborazione delle Istituzioni presenti nel territorio, in particolare della Regione Siciliana, della Provincia Regionale di Catania e del Comune di Acireale
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Il 6 gennaio a Ravenna e Lidi ravennati (RA) Emilia Romagna
“ Epifania a Ravenna 2012”
In occasione della giornata dedicata alla Befana, Ravenna propone per le famiglie feste, burattini, musica, gustose merende e doni ai più piccoli.
In Piazza del Popolo Le Animazioni di Fidas Advs vedranno le simpatiche vecchiette con la scopa arrivare in Vespa, lo spettacolo musicale itinerante con la band Archimossi che replicherà fino a sera, l’estrazione della tradizionale Lotteria della Befana accompagnata da dolci e vin brulè.
Alle Artificerie Almagià divertimento per tutti con La Festa della Befana dove, dopo i burattini del Teatro del Drago, si potrà ballare; e grande Festa anche al Museo NatuRa di Sant’Alberto con giochi, animazione, distribuzione della calza e gustosa merenda.
Per la gioia dei piccoli, la Befana arriverà anche sulle spiagge di Ravenna: Festa della Befana al campo sportivo di Casal Borsetti con il fascino della magia, giochi e loverie, a Marina di Ravenna La Befana vien dal mare con calze piene di dolcetti, La Befana vien di notte sempre con tanti dolci a Porto Corsini.
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Sabato 7 Gennaio 2012 alle ore 20,30
a Cava de’ Tirreni, Badia della “SS. Trinità” (SA) Campania
Concerto di Musica Sacra
del “Coro dell’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno”
in occasione della cerimonia conclusiva dei festeggiamenti per
“Il Millennio della Badia di Cava”.
Il Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno
viene fondato nell’anno 2011, grazie alla volontà congiunta dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del direttore Remo Grimaldi. Nel Febbraio 2011 l’Arcivescovo invia una lettera alle parrocchie di tutta la diocesi, esortando i parroci “a sollecitare la partecipazione di giovani e adulti delle comunità parrocchiali a questa nuova e dinamica realtà”. Il primo incontro, a cui prendono parte coristi provenienti da tutta la provincia, avviene il 14 Marzo 2011. Per dare ufficialmente inizio alle attività, il 26 Marzo, presso il Salone degli stemmi del Palazzo Arcivescovile, i coristi incontrano, alla presenza dell’Arcivescovo, Mons. Marco Frisina, direttore del Coro della Diocesi di Roma. Il 16 Aprile dello stesso anno, per la prima volta, il coro è chiamato ad animare la Festa diocesana dei giovani, che ha luogo nella Cattedrale di Salerno ed è presieduta da Mons. Luigi Moretti. Da allora il coro è al servizio della diocesi e dell’Arcivescovo, ed anima le più importanti celebrazioni dell’anno liturgico. Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù 2011, tenutasi a Madrid, una delegazione del coro diocesano ha animato, con il Coro Internazionale della JMJ, l'adorazione e la celebrazione eucaristica presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Tra le collaborazioni, spicca quella con il Coro della Diocesi di Roma.
Info: www.corodiocesisalerno.it – corodiocesano@diocesisalerno.it
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Dal 7 dicembre al 10 gennaio a Gubbio (PG) Umbria
“L’Albero di Gubbio”
si accende l'albero di Natale più grande del mondo. Sarà papa Benedetto XVI, il 7 dicembre prossimo, ad accendere l’Albero di Natale più grande del mondo, costituito da corpi luminosi di vari colori che realizzano un effetto cromatico assolutamente particolare ed unico nel suo genere.
Oltre 250 luci delineano la sagoma dell'Albero alto circa 650 metri. La stella cometa installata nella sommità ha una superficie di circa 1.000 metri quadri.
Nel periodo natalizio la città propone anche eventi e manifestazioni legate al Natale, come il caratteristico presepe, a dimensione naturale, lungo i vicoli dello storico quartiere San Martino o il Concerto sotto l'Albero. Info: www.alberodigubbio.com
A Cura di: Silavano Fusi


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